Ciao Guido, Il 30 Giugno 2024 17:32:35 UTC, Guido Vetere <vetere.guido@gmail.com> ha scritto:
Col tempo, una parola può cambiare significato in modo anche radicale, sono cose che accadono di continuo nel linguaggio, dove l'unica regola è l'uso.
Vero. Basti pensare al termine "scienza". Una volta, la replicabilità degli esperimenti era caratteristica definitoria delle discipline scientifiche. Oggi non è più necessaria: possiamo fidarci ciecamente di chiunque abbia ottenuto finanziamenti sufficienti a pubblicare su una "rivista scientifica", preferibilmente americana. D'altro canto.. questa è l'epoca dei "data scientist"! :-D E vogliamo parlare del termine "intellettuale"? Mi perdonerete, perché non sono un accademico, ma un informatico: scrivo software di mestiere e non posso permettermi il lusso di usare termini vaghi e definizioni confuse, o il software poi non funziona. "You cannot argue with a root shell". Che poi è un po' il "dura lex sed lex" di quando ancora c'era lo stato di diritto. Ma sto divagando.
Dunque non starei qui a fare una questione lessicale.
Non è questione "lessicale", ma storica e cibernetica (ovvero politica e informatica).
Di fatto, ci sono LM che puoi scaricare liberamente e far girare sulla tua workstation, e LM che invece puoi usare solo via API e pagando.
Ed abbiamo da decenni termini dedicati per questi due concetti, rispettivamente "freeware" e "SaaS". Perché ridefinire in fretta e furia "open"? Cui prodest?
La circostanza mi sembra rilevante: molte organizzazioni pubbliche e private potranno usare questi strumenti senza mandar fuori dati, senza legarsi a monopolisti che operano fuori dalla propria giurisdizione, senza l'incognita dei prezzi.
Già. Basta accettare che quegli strumenti riproducano e diffondano tramite quelle organizzazioni pubbliche gli interessi e le opinioni di quei monopolisti, sollevandoli al contempo da qualsiasi responsabilità riconducibile. Concordo: è sicuramente una notizia da diffondere capillarmente.
Mi sembra che questo meriti più attenzione della filologia informatica :-)
Ti sembra che l'informatica meriti più attenzione... dell'informatica? :-D Perché non è "filologia", è proprio informatica. [1] Ma come sempre, c'è chi crede di poterla ignorare. Giacomo [1] http://www.tesio.it/2019/06/03/what-is-informatics.html