I governi di mezzo mondo stanno imponendo la verifica dell’età per un crescente numero di servizi su Internet, come una misura di tutela per i minori. In realtà stanno aggravando la raccolta di dati su tutto quel che facciamo in rete, usando argomenti che confondono la moderazione dei contenuti con il ruolo educativo di genitori e scuole.
Di verifica dell’età obbligatoria per l'accesso a certi servizi di rete se ne parla da tanto. Dovrebbe servire, si dice spesso, a limitare l'accesso dei minori alla pornografia, al gioco d'azzardo o a contenuti particolarmente espliciti. Ma in un numero crescente di casi i controlli si stanno estendendo a social network, piattaforme video, servizi di messaggistica, giochi e motori di ricerca e perfino agli stessi sistemi operativi che girano su computer e telefonini.
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