In data lunedì 7 luglio 2014 11:32:10, hai scritto:
Caro Marco, vedo i problemi da te segnalati, ma non capisco certe tue affermazioni. Ne accenno, dopo di che chiudo per non annoiare chi legge in lista: 1. Dici "Non c'è norma dell'ordinamento italiano che possa obbligare le imprese USA a violare le norme USA." E fin qui, come darti torto. Dopo di che, però, aggiungi "Quindi, al momento, il rispetto delle norme italiane non garantisce nulla." Sul piano formale, che è quello che qui per il momento interessa, il tuo "quindi" è un non sequitur, Sono stato troppo sintetico.
Il "quindi" sintetizza i "key findings" (p. 17) del documento "The US National Security Agency (NSA) surveillance programmes (PRISM) and Foreign Intelligence Surveillance Act (FISA) activities and their impact on EU citizens' fundamental rights" fatto realizzare dal "Directorate General for Internal Policies - Policy Department C: Citizens' Rights and Constitutional Affairs" del Parlamento Europeo http://www.europarl.europa.eu/meetdocs/2009_2014/documents/libe/dv/briefingn... che ti riporto di seguito: - The complexity of inter-related US legislation pertaining to ‘foreign intelligence information’, and its interpretations by secret courts and executive legal memoranda, has led to unlawful practices affecting both US citizens and non-US citizens; - The consequences of this legal uncertainty, and lack of Fourth Amendment protection for non-US citizens, means that no privacy rights for non-Americans are recognized by the US authorities under FISA - The accelerating and already widespread use of Cloud Computing further undermines data protection for EU citizens. - A review of the mechanisms that have been put in place in the EU for data export to protect EU citizens’ rights shows that they actually function as loopholes.
altrimenti perché tanto chiasso per la sentenza del 13 maggio della Corte di giustizia (C-131/12)? Il fatto che X, per non violare (od ottemperare) le norme del suo paese Y, debba però violare le leggi dello stato Z, nulla toglie al fatto che Z possa procedere contro X. Si tratta delle questioni di territorialità su cui, in un primo momento, si è trincerata Google in Europa, salvo poi mollare la presa. E passiamo alla sostanza politica... 2. Sostieni che "reagendo alla risoluzione del Parlamento Europeo, la Commissione UE ha aperto una trattativa diplomatica per ristabilire la fiducia nel modo in cui gli USA trattano i dati dei cittadini UE." Sarà anche vero ma, anche a non essere Kant o John Stuart Mill, tutto questo puzza lontano un miglio di paternalismo. Citavo letteralmente il titolo della Comunicazione dalla Commissione al Parlamento Europeo ed al Consiglio COM(2013) 846 del 27.11.2013: "Rebuilding Trust in EU-US data flows" http://ec.europa.eu/justice/data-protection/files/com_2013_846_en.pdf
ciao, m.c.