Nel video recentemente segnalato da Stefano [1], l'intervista di Enzo Iacchetti (di undici anni fa, ricordiamolo) inizia con "Io di Internet ho una pausa pazzesca". Uso questo "gancio" per riflettere e ragionare su una questione relativamente recente, che sicuramente 11 anni fa non c'era. Il cloud e la protezione dei minori da accessi a siti dal contenuto inadatto. In questo periodo di confinamento, di clausura, la famiglia si ritrova sempre più spesso davanti ad uno schermo, sia esso un TV, un PC, un tablet o un telefonino. Partiamo dalla televisione ed in particolare dai sistemi di classificazione delle trasmissioni televisive. Nell'ultimo decennio un po' tutte le emittenti si sono adeguate nell'apporre dei "bollini" ai film e alle fiction. Bollino verde: visione è adatta generalmente a tutti; Bollino giallo: consigliata la visione con un adulto per via di contenuti con un impatto moderato; Bollino rosso: consigliabile solo al pubblico adulto per via di contenuti forti. Trasferiamoci su Internet. Per la natura della rete niente di tutto ciò è ovviamente possibile. Fino ad un po' di tempo fa, però, il genitore (tecnico) poteva, grazie ad un firewall, non dico al 100%, ma in buona parte controllare i siti accessibili dalla rete domestica. Oggi, per via del cloud, è ancora più complicato inserire "filtri". La stragrande maggioranza del traffico è verso i cloud Amazon, Google, Alibaba, ecc. a cui i siti si affidano per risparmiare banda e impatto elaborativo sui propri server. Buona domenica, Antonio [1] https://player.vimeo.com/video/8277770