Buongionro Marco, sono d'accordo praticamente su tutti i punti critici evidenziati nel testo della vostra call, tranne uno... "Marco A. Calamari" <marcoc_maillist@marcoc.it> writes: [...]
Dal riconoscimento del viso edel movimento è breve il passo verso il riconoscimento predittivo dei un“possibile” stato d’animo e potenziale d’azione. Tali sistemi, eredi di manipolazioni avvenute nel recente passato come quelle diCambridge Analytica, saranno presto in grado di determinare, di riflesso, intempo reale il comportamento delle persone, anche nel mondo fisico. Non si tratta di distopia, ma sistemi che oggi diversi Paesi (e non solo quellidiversamente democratici) stanno implementando pubblicamente con poche remore erare opposizioni.
Sono _sicuro_ che tali sistemi predittivi e di manipolazione sociale sono esistiti [1], esistono e verranno affinati E che abbiano provocato e provocheranno diseguaglianze, miseria, ingiustizie e guerre: in sostanza enormi sofferenze (oltre che fenomeni culturali peculiari come le "echo chambers", "filter bubble" e "fake news"... qualsiasi cosa voglia dire fake news). Sono però molto scettico sul fatto che tali sistemi possano «determinare in tempo reale il comportamento delle persone, anche nel mondo fisico». A me pare una (involontaria credo) esaltazione di una sorta di "determinismo sociale" ("determinismo psichico" alla Freud?) che ho seri dubbi abbia mai potuto funzionare in passato e che dubito possa funzionare anche con l'aiuto delle più sofisticate tecniche AI [2]... ma sono ignorante e potrei sbagliarmi. Attenzione che non sto affatto mettendo in dubbio in generale che i condizionamenti ambientali influenzino, a volte pesantemente, il comportamento umano e quindi sociale... solo che quelli derivanti dalle tecnologie digitali li _determinino_. Per favore tu o qualcuno in lista ferrato in materia potreste indicarmi (bastano link) studi scientifici che dimostrino, o almeno ipotizzino con un discreto supporto scientifico, che tali sistemi possano «determinare in tempo reale....»? Grazie! Giovanni [...] [1] anche ben prima che venissero impiegati calcolatori e machine learning [2] per limiti che IMHO molto ben illustrati in https://nooscope.ai/ e che arbitrariamente sintetizzerei in «Controversies cannot be conclusively computed. Machine learning is not the ultimate form of intelligence.» E «Machine learning is not bringing a new dark age but one of diffracted rationality, in which, as it will be shown, an episteme of causation is replaced by one of automated correlations. » -- Giovanni Biscuolo