solo per chiarire che dal mio punto di vista essere un informatico vuol dire saper programmare. Chi non si è "sporcato le mani" col codice non è un informatico. Punto.
Grazie Enrico della tua, non affatto scontata, presa di posizione. Lo dico sulla base di esperienze personali, anche (anzi soprattutto) recenti. Nei periodi emergenziali, quando non hai tempo di scegliere le soluzioni ideali, di architettare, di progettare il sistema "perfetto". Insomma, quando devi "sbracciarti" e mettere mani al codice (spesso di altri) prima che venga giù tutto. E' lì che la padronanza di più linguaggi di programmazione ti "salva". Ma è anche in quei momenti che noti la preparazione di molti ingegneri informatici freschi di laurea. Tratto da una recente tesi: "Il client è composto da pagine web, ogni pagina ha uno scopo differente ed è stata realizzata con due linguaggi che vengono quasi sempre utilizzati in questo ambito, ovvero HTML e CSS. Per rendere più interattive le pagine è stato utilizzato il linguaggio di programmazione JavaScript. Quest’ultimo è stato usato anche per la creazione dei grafici, in collaborazione con il software [proprietario]. Il server è stato realizzato utilizzando la famosa accoppiata Node.js ed Express, in questo modo, è stato possibile utilizzare ancora una volta JavaScript" Ecco, poi vanno in azienda (o nella PA), ti trovano PHP, C, bash, VB ... e vanno in tilt. Antonio