Per esempio, l'uso di JavaScript per distribuire applicazioni serviva a ridurre il carico sui server, in modo che fossero gli utenti (e gli intermediari) a pagare l'energia necessaria alle aziende.
Il fatto che ciò comportasse un enorme aumento dell'energia complessivamente necessaria per eseguire un'applicazione era irrilevante per queste aziende: ogni singola azienda spendeva meno e l'esternalità negativa risultava invisibile ad utenti e legislatori accecati dalla propria ignoranza informatica (e dalla propria supponenza economica).
Ben detto Giacomo :) Il fatto è che noi siamo, come ha scritto Stefano in uno dei suoi libri, i "pionieri" e, almeno io, in eterno contrasto (lavorativo) non i "nativi" digitali. Osservando una pagina web i "nativi" ci vedono la grafica, l'impaginazione, il carattere (tipografico), i contatori social ... i contenuti passano in secondo piano, e si vede. Io, proprio perchè all'inizio dello sviluppo web i bytes "pesavano" guardo invece sotto il cofano. E così si scopre che il contenuto testuale, che una volta, assiema a qualche sporadica immagine, rappresentava quasi la totalità è ormai ridotto all'1% del "peso" di una pagina html. No, non sto esagerando, è proprio così. Prendiamo la home di un quotidiano (dato che siamo a Torino), ad esempio lastampa.it E' composta in questo modo (le dimensioni sono in bytes): Font (WOFF): 223244 Font (EOT): 246800 Font (SVG): 64225 Immagini (JPEG): 989951 Immagini (PNG): 213994 HTML (con JS e CSS inside): 289409 Altro (JavaScript, ecc.): 1220375 Totale: 3247998 Solo testo: 37348 37348 su 3247998, se non è l'1% poco ci manca. Antonio p.s. se volete provare altri siti, ieri ho scritto una piccola utility https://www.saela.eu/htm2txt/