[...] continuo a ritenere che un sistemista esperto con risorse adeguate sia in grado di gestire la posta di un ateneo.
[...] Ma allora fissiamolo questo "limite", sotto il quale si può gestire la posta di un (ateneo/ente/società/ministero/ecc.) con risorse interne e superato il quale bisogna rivolgersi a fornitori esterni.
Non si tratta di porre un limite "tecnico". Tecnicamente... le architettura possono essere banalmente replicabili (es.: dopo aver speso [tanto] tempo per passare da 1 a 2 backend, il passaggio successivo [da 2 a 3, a 4, a 5... a 10] è stato talmente "banale" che quello da 10 a 11 l'ha fatto qualcuno... che non aveva mai visto prima l'architettura di cui si parla).
Il problema è "politico": non puo' essere il "settore tecnico" la prima linea che fronteggia gli utenti i quali --in un contesto completamente deregolamentato-- pretendono di fare cio' che vogliono. E' necessario predisporre delle "regole" d'uso [es.: niente "forward" verso servizi terzi; niente "pull" da servizi terzi; solo "client" ufficiali; 2FA obbligatoria per tutti; limiti/throttling nell'accesso dall'estero; analisi del numero e della distribuzione degli accessi e degli invii, pro-misure-sicurezza ; etc.] le quali non possono non avere il pieno endorsement della componente "politica". Quando la componente "politica" e quella "tecnica" godono di stima reciproca, si possono facilmente scalare anche le montagne piu' impervie....
In ogni caso, per quella che è la mia esperienza personale, nella
scala odierna, non credo ci siano piu' le condizioni --per un
Ateneo piccolo/medio-- di gestire la Posta in autonomia... ma non
tanto per problemi "tecnici", quanto per il fatto che i tecnici
--sob!-- stanno scomparendo letteralmente e, a tendere, (~5 anni),
spariranno del tutto (pensionamento).... SENZA RICAMBIO
GENERAZIONALE.
E' per questo motivo che --sempre secondo me-- la via è quella di
Gruppi di Lavoro cross-Atenei: riunire le menti (tecniche) e farle
lavorare per "pianificare le architetture" e, soprattutto,
definire le metologie (automatiche) di implementazione e
monitoraggio. A quel punto, anche le architetture piu' sofisticate
potranno essere gestite da "junior" che --si spera-- prima o poi
torneranno ad occupare le scrivanie tecniche. Si spera...
(hint: è *ESATTAMENTE* quello che fanno i GAFAM... per la
definizione/gestione delle proprie infrastrutture.... Solo che lo
fanno su scala piu' ampia [mondo]).
Bye,
DV
--
Damiano Verzulli
e-mail: damiano@verzulli.it
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possible?ok:while(!possible){open_mindedness++}
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"...I realized that free software would not generate the kind of
income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able
to get a well paying job as a free software developer, but not
here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008
http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html