Buongiorno.
Credo i doveri del "cittadino digitale" siano ricavabili dalle capacità che l'educazione alla cittadinanza digitale dovrebbe promuovere,
secondo quanto previsto dalla legge 92 del 2019, art. 5, comma 2, che copio di seguito
(sorvolando sulla stravaganza della pretesa che una simile educazione possa darsi,
a) analizzare, confrontare e valutare criticamente la
credibilita' e l'affidabilita' delle fonti di dati, informazioni e
contenuti digitali;
b) interagire attraverso varie tecnologie digitali e individuare
i mezzi e le forme di comunicazione digitali appropriati per un
determinato contesto;
c) informarsi e partecipare al dibattito pubblico attraverso
l'utilizzo di servizi digitali pubblici e privati; ricercare
opportunita' di crescita personale e di cittadinanza partecipativa
attraverso adeguate tecnologie digitali;
d) conoscere le norme comportamentali da osservare nell'ambito
dell'utilizzo delle tecnologie digitali e dell'interazione in
ambienti digitali, adattare le strategie di comunicazione al pubblico
specifico ed essere consapevoli della diversita' culturale e
generazionale negli ambienti digitali;
e) creare e gestire l'identita' digitale, essere in grado di
proteggere la propria reputazione, gestire e tutelare i dati che si
producono attraverso diversi strumenti digitali, ambienti e servizi,
rispettare i dati e le identita' altrui; utilizzare e condividere
informazioni personali identificabili proteggendo se stessi e gli
altri;
f) conoscere le politiche sulla tutela della riservatezza
applicate dai servizi digitali relativamente all'uso dei dati
personali;
g) essere in grado di evitare, usando tecnologie digitali, rischi
per la salute e minacce al proprio benessere fisico e psicologico;
essere in grado di proteggere se' e gli altri da eventuali pericoli
in ambienti digitali; essere consapevoli di come le tecnologie
digitali possono influire sul benessere psicofisico e sull'inclusione
sociale, con particolare attenzione ai comportamenti riconducibili al
bullismo e al cyberbullismo.