On Sun, 11 Jul 2010 17:18:09 +0200 Andrea Glorioso <andrea@digitalpolicy.it> wrote:
Caro Ugo,
con un po' di ritardo, torno anche alla nostra (non solo mia e tua, ovviamente) discussione.
Tuttavia, nel momento in cui un soggetto tratta dati personali - che sia sotto forma di "data processor" o "data controller" - appare difficile sostenere che tale soggetto non abbia una conoscenza attiva dei medesimi. E dunque appare difficile reclamare una protezione ex Direttiva E-Commerce e/o un sistema all'americana (con il quale immagino tu ti riferisca al "safe harbour" alla DMCA e al sistema dei "notice and takedown" relativo).
la “actual knowledge” cui fa riferimento l'art. 14 dir. 2000/31/CE riguarda l'illecito e non i dati; le fattispecie concrete possono essere assai differenti e non necessariamente il trattamento dei dati (che poi potrebbe essere declinato in varie forme a seconda dei soggetti coinvolti nel trattamento e del servizio) comporta anche la percezione dell'illecito. Per altro, in relazione all'attività degli intermediari, i problemi di trattamento dati e di violazione del diritto d'autore non paiono necessariamente sovrapponibili: rispetto al primo si pongono infatti tutta una serie di questioni inerenti la legittimità del trattamento che riguardano l'attività degli intermediari, autonome e distinte da quelle sulla responsabilità limitata per i contenuti di cui alla citata direttiva (che non a caso fa salvo l'ambito di cui alla dir. 95/46/CE). Alessandro Mantelero, PhD Confirmed Assistant Professor Production Systems and Business Economics Department Politecnico di Torino Corso Duca degli Abruzzi, 24 10129 Torino - Italy http://staff.polito.it/alessandro.mantelero