L'inglese NON è un linguaggio di programmazione. Ma il 99% dei linguaggi di programmazione sono scritti in inglese.
La lingua franca cui facevo riferimento, il linguaggio di programmazione in cui il codice è scritto, è effettivamente una lingua sintetica come l'esperanto.
E' un "set ridotto" di inglese, ma sempre quello è. Forse l'assembler si avvicinava ad una lingua "sintetica", non sicuramente i linguaggi estremamente verbosi successivi. Comunque non porterei alle lunghe questo thread perchè da quello che scrivi noto che siamo d'accordo in molte cose, ma non su questa. L'ideale sarebbe avere linguaggi di programmazione scritti in una lingua "terza" per tutti ma, dato che non è possibile, cosa c'è di male nel cambiare, da qui in avanti, alcuni termini. Perchè non usare, chessò, Main / Secondary (che tra l'altro hanno pure le stesse iniziali M/S), al posto di Master/Slave? Che senso ha usare ancora oggi termini antropomorfi per indicare operazioni tecniche, tutto qui. Niente di politico/religioso.