On 06/03/2020, M. Fioretti <mfioretti@nexaima.net> wrote:
On Thu, Mar 05, 2020 23:08:58 PM +0100, Giacomo Tesio wrote:
Da qui a giugno ci sono 3 mesi, un tempo sufficiente per progettare, realizzare e distribuire sul territorio italiano un sistema di didattica online migliore di quello che possiamo realizzare in una settimana, con o senza Google & friends.
Forse ho capito male quello che hai in mente ma... con realizzare e distribuire cosa ci fai? Stai dicendo che a GIUGNO studenti e insegnanti a) sarebbero subito in grado di usare questo mirabilante sistema (vedi sotto), senza perdere due settimane a capire come si accende, come si usa eccetera...
Non esattamente. Sto dicendo che, se dovesse essere necessario, a Giugno insegnanti e studenti sarebbero più pronti di quanto non siano oggi. Non ha caso ho comunque parlato di un sistema "di emergenza".
e b) che a quel punto dovrebbero recuperare quello che non hanno fatto fino ad allora, cioe' lavorare comunque in piena estate (di nuovo: auguri a chi non ha il condizionatore), impedendo alle famiglie che possono permetterselo di andare in ferie insieme?
In questo momento non abbiamo informazioni sufficienti per pianificare il futuro. E' possibile che fra i vari sacrifici che dovremo fare ci saranno anche cose come queste. E non solo per recuperare le lezioni: non sono l'unico ad aver già usato una settimana di ferie per stare con le bambine. Ed al di là del consumo di ferie e permessi, il lavoro si accumula e bisognerà recuperarlo prima o poi.
"io ho paura [del casino che combineremo con la didattica a distanza, non del virus, NdR], da prox settimana tramite una piattaforma bambini di 9 anni a cui non fanno vedere un computer manco dipinto, con insegnanti ottime in tradizionale ma che a livello digitale hanno una didattica del tipo "abbiamo comprato i tablet ma non sappiamo cosa farne " dovranno usare pdf, video, esercizi interattivi, schede, non si sa quale altra roba. Seguiti dai nonni o dalle tate magari. Ho fatto una prova: giustamente mia figlia a 9 anni non sa usare il mouse"
Ma infatti sono molte le ragioni per cui NON inventarsi soluzioni frettolose. La diffusione di dati degli studenti (dati che avranno grande influenza sul loro futuro) è quello che mi preoccupa di più. Ma c'è anche il digital divide fra chi segue i ragazzi che potrebbe penalizzarli etc...
Sicuramente nei prossimi mesi sbocceranno tante esperienze di e-learning meravigliose e valide, da copiare e diffondere CON CALMA, ma nate dal basso, senza ambizioni nazionali. Non vedo l'ora.
Speriamo. Ma automatizzare l'installazione ed integrare LetsEncrypt (lo so... Ma in emergenza è accettabile), Jitsi, Jibri, Peertube, nextcloud ed un forum online non dovrebbe essere così complesso. Con un team capace e motivato, si tira su qualcosa in un paio di mesi al massimo. Servirebbe poi un sistema di dns dinamico per garantire a qualsiasi scuola la possibilità di sfruttare l'hardware di cui dispone in loco. Nel frattempo si dovrebbe formare il personale e gli studenti per usarli (che direi però è fattibile).
Ma nel frattempo cerchiamo di spendere tutto quel che e' possibile in potenziamento serio della sanita', che quelli son soldi da spendere comunque, in "generi" di prima necessita', che sicuramente verranno usati tutti ogni giorno, per parecchi anni.
Su questo siamo d'accordo. Non stavo proponendo un prodotto da comprare, ma beni comuni da integrare sia dal basso che dall'alto insieme e con calma. Quanto meno... Con più calma di quanto vedevo in giro. Non ci servono centometristi, siamo di fronte ad una lunga maratona. Giacomo