Ciao! IANAL anch'io purtroppo... per questo ti rimando alla mia risposta di ieri. Non è una tensione facile quella tra presunzione di innocenza e onere della prova da una parte e il dovere di credere a chi denuncia dall'altra. 'Credere a chi denuncia' non è solo credere che la storia sia vera, ma anche semplicemente non dismetterla su due piedi e non colpevolizzare le (potenziali) vittime (come spesso accade quando la difesa si aggrappa a questioni quali l'abbigliamento, ecc.). Siccome queste cose accadono nei tribunali e la nostra società è strutturalmente iniqua e discriminatoria, è bene trattare il tema in un certo modo quando se ne parla in pubblico. Concordo, stiamo andando OT. Infatti il mio commento iniziale non voleva sollevare un polverone, ma semplicemente rispondere a una questione che era emersa in lista e che sollevava una questione di genere e di linguaggio. A presto, Riccardo ________________________________ Da: nexa <nexa-bounces@server-nexa.polito.it> per conto di Andrea Trentini <andrea.trentini@unimi.it> Inviato: giovedì 6 maggio 2021 08:58 A: nexa@server-nexa.polito.it <nexa@server-nexa.polito.it> Oggetto: Re: [nexa] R: R: R: stallmansupport.org On 06/05/2021 08:04, Riccardo Nanni wrote:
... ... le donne che denunciano molestie devono essere credute.
IANAL again ma le prove? devono essere credute "tout court"?!? (cmq stiamo andando OT rispetto alla lista) -- |_|o|_| Andrea Trentini - http://atrent.it |_|_|o| Dipartimento di Informatica |o|o|o| Università degli Studi di Milano _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa