Come ha già detto Quintarelli parlando di "scala, velocità e rimedio", il punto credo sia non la veridicità ma le conseguenze, la scala, gli scopi della diffusione, e soprattutto l'assunzione di responsabilità di chi diffonde affermazioni.
Se un influencer con zilioni di follower dice che il suo unicorno ha la gotta, o che la terra è piatta, nessuno lo porterà in tribunale.
Se lo stesso diffonde notizie false che scatenano un pogrom, sì, e giustamente, specie se si può dimostrare che lo scopo era proprio quello.
Se la stessa notizia falsa e pericolosa la diffonde uno che ha tre follower, nessuno dei quali fa nulla, nessuno si prenderà la briga di perseguirlo.