DIRITTI DIGITALI
"Facebook rispetti la legge europea"
La sfida di tre studenti per la privacy
La commissione per la protezione dei dati in Irlanda ha iniziato
un procedimento contro il social network. Sul tavolo alcuni
comportamenti che sembrano violare le direttive Ue in materia di
informazioni personali. Un processo che parte dalla segnalazione
di un ragazzo di Vienna di FRANCESCA SIRONI
DAVIDE contro Golia. Un ventiquattrenne austriaco contro il più
importante social network del mondo. E' la storia di "Europe versus
Facebook" il progetto in difesa della privacy lanciato da Max
Schrems, studente di legge a Vienna. La storia nasce, ancora una
volta, un po' per caso un po' per talento e intuito. Mentre si
trovava negli Stati Uniti per studio, Max entrò in contatto con un
ragazzo che lavorava nella compagnia di Palo Alto. Parlando con lui
scoprì che tutti gli utenti di Facebook che non sono residenti negli
Usa o in Canada (circa il 70% del totale) fanno riferimento alla
sede irlandese del colosso.
Da bravo studente di legge, Schrems si rende conto che stando a
Dublino, Facebook deve far riferimento alle leggi irlandesi in
materia di privacy, ben più rigide e precise di quelle americane.
Inizia così la sua piccola campagna a fronte di 22 violazioni che
individua nel comportamento del social network, accolte, il 24
agosto 2011, dalla DPC (Data Protection Commissioner) irlandese.
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http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/10/19/news/facebook_rispetti_la_legge_europea_la_sfida_di_tre_studenti_per_la_privacy-23232910/?ref=HRV-6