Nel 2001, proposi un'idea simile, che chiamai rete di GigaPort:

    http://medialab.di.unipi.it/Project/GigaPort/GigaPoP.html

La soluzione proposta era di una partnership pubblico/privato in cui il pubblico aveva il ruolo di garantire la neutralità.

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On 10/2/2018 11:56, nexa-request@server-nexa.polito.it wrote:
Date: Tue, 2 Oct 2018 11:56:24 +0200 From: "armeo@mail.nexacenter.org" <meo@polito.it> To: nexa@server-nexa.polito.it Subject: Re: [nexa] Proposta di Legge per nazionalizzare gli internet exchange? Message-ID: <bc875be0-97ca-2362-72db-0325d2c34343@polito.it> Content-Type: text/plain; charset="utf-8"; Format="flowed" caro Giorgio,                        dopo quell'autentica follia collettiva, su cui erano tutti concordi, da Fini a D'Alema,  che è stata la privatizzazione della Telecom, vedo difficile il tuo sogno sulla Rete. Raf Il 01/10/2018 18:40, Giorgio Ventre ha scritto:
Non vedo perché gli IXP e non altre infrastrutture critiche. A quel 
punto perché non la rete stessa.

Just my 0.02 talleri borbonici

Giorgio


Il 26/09/2018 09:32, Fabio Pietrosanti (naif) - lists ha scritto:
La ratio del presente disegno di legge, che definisce la 
reteinternetcome bene comune che deve essere tutelata e salvaguardata 
anche a beneficio delle generazioni fu- ture, è quella di*affidare 
alla pubblica amministrazione, la gestione degli IXP*(«inter- net 
governance»), in quanto questi nodi rappresenterebbero un punto 
cruciale del fun- zionamento diinternetnel Paese e quindi 
diventerebbero fattori strategici di interesse nazionale.

http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/DF/339210.pdf