Grazie molte, Stefano, anche per l'acuta domanda. In breve: "could" è neutro e comunque in qualche modo incorpora anche lo "should" di ciascuno. Con "should" invece immediatamente si passerebbe alla politica. La qual cosa ovviamente mi interessa molto, ma non necessariamente in un testo di questo tipo, che ovviamente (e inevitabilmente) ha una coloritura politica, che qua e là affiora con maggior chiarezza, ma una coloritura complessivamente tenue, ovvero, condivisibile da molte persone a prescindere dalla loro posizione politica (almeno questa è la speranza...). Grazie ancora! jc On 23/09/21 17:14, Stefano Zacchiroli wrote:
On Thu, Sep 23, 2021 at 09:41:13AM +0200, J.C. DE MARTIN wrote:
https://demartin.polito.it/digitalmachines Grazie JC, scritto molto efficace e stimolate.
Un commento/domanda sul finale. Dopo il passaggio su "what digital machines *could* do", mi aspettavo andassi a parare sul "what digital machines *should* do", con tutte le considerazioni etiche e politiche che ciò si porta appresso e che sono parte dell'ottimo lavoro nella società fatto da Nexa in questi anni. Probabilmente consideri che sia un punto già coperto dal "what machines do" generico. Se invece c'è un motivo più specifico per non dirlo esplicitamente sono curiosissimo di saperlo! :-)
Grazie per il testo e per la sua condivisione, a presto