Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> writes:
Che anno! :-D
In attesa di aver tempo di leggere la sentenza, a caldo e alla luce di quanto successo con ECHELON, credo valga la pena sottolineare questo passaggio (evidenziazione mia): --8<---------------cut here---------------start------------->8--- La Corte procede infine all’esame della validità della decisione 2016/1250 [...] A tal proposito la Corte rileva che la suddetta decisione, al pari della decisione 2000/520, sancisce il primato delle esigenze attinenti alla sicurezza nazionale, all’interesse pubblico e al rispetto della **normativa statunitense**, rendendo così possibili ingerenze nei diritti fondamentali delle persone i cui dati sono trasferiti verso tale Paese terzo. Secondo la Corte, le limitazioni della protezione dei dati personali che risultano dalla normativa interna degli Stati Uniti [...] non sono inquadrate in modo da rispondere a requisiti sostanzialmente equivalenti a quelli richiesti, nel diritto dell’Unione, dal principio di proporzionalità, giacché i **programmi di sorveglianza** fondati sulla suddetta normativa non si limitano a quanto strettamente necessario. Fondandosi sulle constatazioni che compaiono in tale decisione, la Corte rileva che, per taluni programmi di sorveglianza, da detta regolamentazione non emerge in alcun modo l’esistenza di **limiti all’autorizzazione**, in essa contenuta, dell’attuazione di tali programmi e neppure l’esistenza di garanzie per gli stranieri che possono esserne potenzialmente oggetto. La Corte aggiunge che la stessa normativa, pur se prevede requisiti che devono essere rispettati dalle autorità statunitensi nell’attuare i programmi di sorveglianza considerati, non conferisce agli interessati diritti nei confronti delle autorità statunitensi azionabili dinanzi ai giudici. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Cioè: i dati vengono trattati secondo la normativa statunitense che li impiega per programmmi di sorveglianza senza limiti all'autorizzazione da parte del cittadino straniero. Sono troppo tranchant? Decontestualizzo eccessivamente? :-) Domanda ai giuristi: è la prima volta che una corte di giustizia scrive nero su bianco che gli Stati Uniti adottano programmi di sorveglianza per proprie esigenze di sicurezza nazionale e interesse pubblico (economico [1]), anche nei confronti di cittadini (e imprese) stranieri? Grazie! Giovanni [1] dal rapporto 2001/2098 della commissione d'inchiesta su ECHELON https://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//NONSGML+REPORT+... sappiamo bene che gli interessi pubblici USA includono anche (soprattutto?) quelli di supremazia economica attraverso lo spionaggio indistriale. Leggere i paragrafi 10.3.4, 10.5.2 e 10.9 per credere :-O -- Giovanni Biscuolo