Avete ragione... :-)
In particolare sottoscrivo pienamente la posizione di Marco: accetterei che i miei dati venissero utilizzati per creare beni comuni, come una terapia per il cancro liberamente disponibile. Perché non basta dire "con questi dati creeremo la cura per il cancro!" Bene, ma poi visto che i dati erano nostri, anche la cura è nostra...
Concordo, 1000 euro a bit a utilizzo sarebbero più appropriati di 10 centesimi se quei bit vengono utilizzati per creare beni privati.
RANT ON
Non intendevo proporre un modello di commercializzazione del dato personale, solo notare come al momento, questi dati vengono estratti gratuitamente dagli utenti, come fossimo topi da laboratorio.
Il ritorno degli utenti è veramente minimale, se confrontato con il valore estratto dal dato.
10 centesimi a bit a utilizzo voleva essere una proposta che non facesse gridare allo scandalo, contemporaneamente disincentivando l'utilizzo.
Mi immaginavo politici e lobbysti stracciarsi le vesti in TV gridando "1000 euro a bit? Volete uccidere la new economy? Perdere milioni di posti di lavoro? volete la fine del capitalismo moderno? Comunisti!" :-D
Quanto al commons, no è troppo pericoloso.
Bastano dati anonimi per creare profili in cui categorizzare precisamente le persone senza avere la loro identità.
Bisognerebbe vietarne l'utilizzo, ma chi ha le palle di vietare qualcosa nel 2018? Per il bene comune poi!
Vietare sì può, ma solo la creazione di sottotitoli e cose simili... per interessi privati...
Mi immagino già il politico di turno a sostenere che vietare l'utilizzo dei dati personali ne farebbe solo crescere l'economia sommersa, con perdita di posti di lavoro e chissà quante tasse! "Pensate ai pericolosi GEEK per le strade che spacciano i vostri Megabyte!"
Forse si potrebbe sperare di tassarli salatamente, ma anche qui... per il bene comune? Non va di moda... :-D
RANT OFF
La strada giusta sarebbe quella proposta da Marco... ma come perseguirla?
Giacomo