Ti sbagli Giovanni, On Tue, 10 Aug 2021 15:06:32 +0200 380° wrote:
Chi scrive di queste cose NON PUÓ ignorare che ... NON PUÓ ignorare che ... NON PUÓ ignorare che ...
Mi pare evidente che può. Non DOVREBBE, ma tanto l'etica nell'informatica è un problema delle intelligenze artificiali, non riguarda mica gli "esperti"! Ed infatti, qualunque sciocchezza scrivano [1] viene pubblicata. Il passaggio più qualunquista e superficiale del pezzo secondo me è:
[...] Nel caso in questione non sarà così utile trovare un colpevole o anche solo un capro espiatorio;
Mi piacerebbe chiedere a Mantellini a cosa serva pagare responsabili IT se tanto non devono rispondere delle loro decisioni. Fintanto che i responsabili non rispondono perché "tanto è inutile cercare un capro espiatorio", i "responsabili" più incompetenti godono di un enorme vantaggio competitivo rispetto a quelli competenti. Perché quelli competenti spesso dicono "No" ai superiori, mentre quelli incompetenti dicono sempre "Sì", consapevoli che tanto non risponderanno delle conseguenze. E così ai vertici delle infrastrutture IT ci si ritrova pieni di incompetenti ben retribuiti a scegliere sistematicamente la soluzione tecnicamente peggiore per l'azienda/PA. Un incidente come quello avvenuto in Regione Lazio dovrebbe comportare l'automatico licenziamento di tutta la catena dirigenziale, con tanto di causa per danno erariale. Perché sono "responsabili" evidentemente irresponsabili di ciò per cui sono pagati per rispondere. Non ci dovrebbero essere scuse. E' difficile? Imparino! E costoso? Riprogettino! Invece, per Mantellini, la responsabilità è inutile. ¯\_(ツ)_/¯ Mantellini conclude con uno straordinario momento di lucidità:
Nel lungo periodo, come in tutte le cose della nostra vita, ci salveranno solo la scuola e la cultura, e quindi quanto fin da ora sapremo fare per avere nuove generazioni più curiose e diverse da noi.
Ci servirà formare cittadini del mondo che siano migliori di noi, che sappiano più cose di noi
E' però un attimo fugace:
Ci serve una nuova Italia di persone che, a vent’anni come a ottanta, scelgano di smettere di guardare disperatamente indietro.
Come se l'eccessiva memoria o la cultura storica soverchiante fossero un problema di questo Paese! Dannati storici! :-D Noi abbiamo un drammatico bisogno di persone che abbiano il coraggio di guardare con onestà intellettuale al passato per riconoscerne ed evitare di ripeterne continuamente gli errori. L'ansia del futuro non è migliore della nostalgia del passato. Perché ogni visione del futuro, per essere realizzabile, deve essere costruita sempre sulla comprensione del passato. Giacomo [1] Uno sproloquio fra tanti, incidentalmente dello stesso autore, https://www.internazionale.it/opinione/massimo-mantellini/2020/06/05/immuni-...