Beh, certo... sotto forma di libri occupano buona parte dei miei scaffali anche se molti ormai li ho regalati alla biblioteca dell'università. Tuttavia, per risponderti, ti dico che dopo il lavoro seminale di Rodotà nel 1973 (Elaboratori elettronici e controllo sociale, Il Mulino) la maggior parte di questi testi sono stati editi da Manifesto Libri e DeriveApprodi (quindi basta cercare nel catalogo). E questo accadeva per un semplice motivo: essendo le due case editrici di estrazione postoperaista erano interessati più di altre all'analisi del rapporto tra il linguaggio e il lavoro, le forme della conoscenza, il capitalismo cognitivo e i dispositivi disciplinari. Ovviamente la riflessione da cui scaturì -soprattutto negli anni '90 - questa gran messe di lavori aveva degli innesti foucaltiani e debordiani (Foucalt+Debord) e si nutriva dell'immaginario californiano delle prime lotte dei lavoratori della conoscenza per un migliore reddito e migliore salario che diede vita alle insuperate riflessioni sul reddito di cittadinanza, il basic income universale, non quello di povertà del governo attuale. Anche io ho scritto qualcosa con Antonio Negri, Vandana Shiva, Stefano Rodotà, Bifo e Formenti (La sfida al g8, La privatizzazione della vita, Parole Chiave, etc.) A Nexa ce n'è uno che ne sa anche più di me ed è Giulio De Petra. La bibliografia non l'ho mai scritta, ma ti posso mandare un paio di foto esemplificative di questa produzione che continua ancora oggi grazie alle case editrici Ombre Corte, Asterios, Manni Editori, Egea. Se proprio si vuole partire da un testo tuttavia suggerisco, dopo aver letto Rodotà, il collettaneo Capitalismo e conoscenza del 1998 a cura di Cillario e Finelli (ManifestoLIbri) e finire almeno con La Variante Populista di Carlo Formenti (DeriveApprodi, 2016) passando per Il Capitalismo delle piattaforme di Benedetto Vecchi per OmbreCorte (2017) e Reddito garantito e innovazione tecnologica. Tra algoritmi e robotica (Asterios, 2018) e infine Datacrazia, a cura di Daniele Gambetta (d editore, 2018). Ho scritto troppo...A dopo! Il giorno dom 20 gen 2019 alle ore 12:14 J.C. DE MARTIN <demartin@polito.it> ha scritto:
Caro Arturo, conosci una bibliografia degli autori che citi in relazione al "capitalismo della sorveglienza"? Penso potrebbe interessare a molti in lista.
Grazie! jc
On 20/01/2019 11:55, Arturo Di Corinto wrote:
Bell'articolo. La Zuboff non dice cose nuove, gli italiani hanno una grande tradizione analitica rispetto al capitalismo della sorveglianza (Rodotà, Bascetta, Formenti, Virno, Cillario, etc..), ma le dice in una maniera chiara e up to date. Poi il giornalista del Guardian devo dire che ha fatto una bella sintesi. Grazie Alberto per la segnalazione
Il giorno dom 20 gen 2019 alle ore 09:26 Alberto Cammozzo < ac+nexa@zeromx.net> ha scritto:
< https://www.theguardian.com/technology/2019/jan/20/shoshana-zuboff-age-of-su...
Shoshana Zuboff’s new book is a chilling exposé of the business model that underpins the digital world. Observer tech columnist John Naughton explains the importance of Zuboff’s work and asks the author 10 key questions
We’re living through the most profound transformation in our information environment since Johannes Gutenberg’s invention of printing in circa 1439. And the problem with living through a revolution is that it’s impossible to take the long view of what’s happening. Hindsight is the only exact science in this business, and in that long run we’re all dead. Printing shaped and transformed societies over the next four centuries, but nobody in Mainz (Gutenberg’s home town) in, say, 1495 could have known that his technology would (among other things): fuel the Reformation and undermine the authority of the mighty Catholic church; enable the rise of what we now recognise as modern science; create unheard-of professions and industries; change the shape of our brains; and even recalibrate our conceptions of childhood. And yet printing did all this and more. [...]_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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