On 23/04/2019, Andrea Glorioso <andrea@digitalpolicy.it> wrote:
Caro Giacomo,
grazie per la reazione. Visto però che la lista è pubblica e a future memoria, permettimi di osservare che sei tu, non io, che dici che "abbiamo bisogno di regole specifiche che vietino le condizioni che producono questo potere". :)
D'accordo... :-) Devo aver frainteso questo passaggio. On 23/04/2019, Andrea Glorioso <andrea@digitalpolicy.it> wrote:
Se si vogliono regolare in maniera specifica lo scambio e la condivisione dei dati (ex ante o ex post) si possono e devono usare regole specifiche, come per altro è già il caso.
In realtà, a futura memoria, io non sostengo che dobbiamo regolare lo scambio e la condivisione delle informazioni, ma impedire alla fonte il loro accumulo. Una volta che i dati hanno raggiunto un server è troppo tardi per regolamentarne l'utilizzo da parte di chi controlla quel server.
Dal mio punto di vista le dinamiche in oggetto sono molto complesse e non è assolutamente detto che la regolamentazione sia la soluzione idonea, anche perché le leggi poi devono essere monitorate e applicate, il che è molto meno banale di quanto normalmente si ritenga.
Immagino che questa sia la obiezione predefinita del laissez-faire liberista. Non dubito che monitorare ed applicare una legge possa essere difficile, ma non dipende anche da come è progettata la legge stessa? D'altro canto è evidente che l'assenza di regolamentazione NON funziona molto bene in questo settore. Il problema di introdurre regolamentazione è evitare di rafforzare posizioni dominanti che certamente spendono molte energie a questo scopo. Né è detto che la regolamentazione, per quanto scritta da persone competenti, sia sufficiente. Ma la mano invisibile non si vede semplicemente perché non c'è. Giacomo