Buonasera Marco, Marco Giustini <info@marcogiustini.info> writes:
Il giorno ven 1 apr 2022 alle ore 01:48 Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> ha scritto:
L'unico modo per evitare che questo accada è fornire ai cittadini gli strumenti culturali per comprendere questa differenza di scala.
In città europee avanzate nella consapevolezza del citizens' data management come Barcellona e Amsterdam, si è profilata una terza via. Una gestione anonimizzata dei dati dei cittadini. Questo è lo scopo del progetto DECODE, finanziato con fondi europei.
Giusto citare il progetto DECODE per richiamare l'attenzione sul fatto che un altro modo di utilizzare i dati esiste: come /bene comune/. Non vorrei che la critica dei sistemi di credito sociale a la "carta dei virtuosi" di Bologna venga /fraintesa/ per una critica all'utilità dei dati, in particolare ai tanto preziosi Open Linked Data, che sono un elemento /fondamentale/ per la "informatic agency" di ogni persona e organizzazione. Per esempio è da /anni/ che sogno di poter mettere le mani su un dataset che includa indirizzi e orari di tutti gli esercizi pubblici, magari anche corredati dei listini al pubblico [1] :-O Qui però stiamo parlando di /dati personali/ (quindi non anonimi) che sono appositamente raccolti e trattati per /profilare/ le persone /e/ applicare tecniche di /social nudging/ come se piovesse. Non c'è una "terza via" alla meritocrazia e al nudging :-D [...] Grazie, 380° [1] i negozi e i bar sono ancora obbligati ad esporre il listino dei prezzi, se non vado errato -- 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego) «Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché» Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.