Mi pare che nell'articolo si faccia una distinzione precisa fra 
Internet come diritto umano e Internet come diritto civile, optando
per quest'ultima possibilità proprio perché la rete è uno
strumento che la legge (cioè gli Stati) dovrebbe garantire
ai propri cittadini, esattamente come poter disporre delle
forniture elettriche o dell'allacciamento all'acquedotto
(senza i quali nessuna abitazione può essere abitata, per legge).

Quindi un diritto civile.

La conseguenza è che, in quanto diritto, va garantito. Compresa 
la continuità del servizio, la protezione antivirus, eccetera.
Non so se basti la coscienza dell'Ordine degli Ingegneri
a soddisfare l'esigenza ...

Il giorno 05/gen/2012, alle ore 13.35, Masera Anna ha scritto:

mmmm... dico che da scienziato ingegnere e creatore del mezzo lui prende le distanze umilmente da chi vuole rendere la sua creazione un diritto x cui ribadisce che Internet è solo un mezzo che abilita i diritti umani e sociali... ma proprio per questo, perchè li abilita, x cui senza di esso non ci sono, il mezzo stesso diventa un diritto!  
 

Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di fabio chiusi
Inviato: giovedì 5 gennaio 2012 12.14
A: Nexa
Oggetto: [nexa] Internet Access Is Not a Human Right

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Dario De Jaco
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