Caro Giacomo,
sono molto confuso.
Ho sempre saputo che i miner non hanno alcun potere di modificare le transazioni una volta che sono validate - per questo si guadagnano i bitcoin e spendono tanta energia elettrica per risolvere algoritmi - ; inoltre essi non hanno alcun accesso alle chiavi private. In altre parole, nella bitcoin blockchain la traccia delle transazioni è pubblica, cioè è nei portafogli di tutti gli utilizzatori, non dei miner soltanto, e resta per sempre visibile, per volontà degli stessi partecipanti che giocano a quel gioco. La chiave privata che identifica un dato nodo non è accessibile ad alcuno, se non a quel nodo (individuo o gruppo che sia).
Credo che il termine blockchain al singolare non sia corretto, di fatto in questo dialogo si tratta solo di bitcoin blockchain, credo si debba discutere di tecnologie di archiviazione distribuita (TAD) o DLT (distributed ledger technologies). Altre TAD funzionano diversamente sul piano degli incentivi e della governance, come ad esempio la Holochain o la Faircoin......
Pertanto, se aderisco ad una bitcoin blockchain lo faccio proprio per le sue caratteristiche di ubiquità e permanenza, perciò non capisco a quale titolo dovrei poter cancellare transazioni che coinvolgono anche altri. "Per vedere l'effetto che fa" come scrivi?
Come dire che entro online nella mia banca e decido di forzare gli archivi elettronici perchè devo cancellare un pagamento che mi può mettere in difficoltà verso il beneficiario o verso terzi. Sappiamo tutti che non lo posso fare perchè sarebbe un reato, visto che il sistema è proprietario e gestisce a nome anche mio i miei dati nei rapporti con altri. In un sistema peer-to-peer, senza autorità centrali di controllo e senza proprietà, invece devo avere questo diritto?
Sempre più confuso.