|
Spesso
si legge a sproposito, specie nella
trattazione “mainstream” dei temi digitali,
che il web è un “far west”, un ambiente
anarchico e privo di regole. In questo caso,
tuttavia, è disastrosamente vero. Mentre il
mondo, dopo l’elezione di Donald Trump, scopre
il potere manipolatorio e
propagandistico dei social media e
della grandi piattaforme online, il
legislatore sembra ancora ignorare la realtà
profondamente politica della rete.
Con il risultato che l’ecosistema informativo
online non è ancora oggetto degli stessi
requisiti di trasparenza, degli stessi pesi e
contrappesi democratici, di quelli offline. Il
problema si è posto con la massima evidenza a
partire dagli inizi di settembre 2017, quando
Facebook è stato costretto a rivelare alle
autorità statunitensi che indagano
sull’influenza straniera nelle ultime elezioni
presidenziali che sì, la
piattaforma è stata usata per promuovere
propaganda, bugie, divisioni
etniche-razziali ed esacerbare opposti
pregiudizi da profili “inautentici”,
riconducibili al Cremlino.
Se i social network consentono di
personalizzare la pubblicità politica,
mirandola alle preferenze del singolo
elettore, come regolamentarla in modo che
sia chiaro e trasparente quali messaggi
vengono pagati da chi, e per quali pubblici?
Se le pubblicità sono “oscure”,
“dark ads” visibili solo ai soggetti
bersaglio, come illuminare la stanza
“social” così che diventino scrutabili da
tutti — cittadini, giornalisti, attivisti e
organizzazioni che si occupano della
regolarità dei finanziamenti e dei messaggi
elettorali?
L’incontro si propone di descrivere il
panorama in cui ci troviamo, mostrare quanto
dello scenario resti nel buio, e provare a
formulare delle soluzioni per illuminarlo,
garantendo che “Facebook” e
“democrazia” non diventino
termini incompatibili.
|
Henri Nyakarundi and Elizabeth
Kperrun are the winners of the
first edition of the “ ICT
for Social Good”, a Grant powered by Ong 2.0
and financed by Fondazione
Cariplo, Compagnia
di San Paolo and Fondazione
Mission Bambini Onlus within the Program
Innovazione
per lo Sviluppo. They will be officially
awarded during the Open
Days of Innovation, scheduled in Milan,
on November 6th and 7th.
The aim of the Grant is to sustain, as much as
possible, local entrepreneurs but also to
inform the development sector – too often
still based on traditional intervention models
– about local innovations. In the Global
South, many amazing projects, realities and
innovative ideas are created daily with a
bottom-up approach. Unfortunately, often these
ideas are not fully recognised and they face
difficulties in being involved in
international development projects. However,
they represent a good starting point to build
a new approach to the international
cooperation and local development.
In two months, 233 applications were received
from 57 countries in the world. The
Scientific Committee of the Grant –
composed of representatives from SocialFare,
Fundacion
Paraguaya, Moxoff, E4impact and
Nesta
– worked hard to evaluate the projects, paying
close attention to innovation, both from the
point of view of technology and of the
methodologies and approaches that have been
adopted. The main focus was on the positive
impact the projects could generate at the
local level.
The seminar will be introduced by Prof.
Juan Carlos De Martin, (Nexa Center
Co-Director), Silvia
Pochettino (Ong 2.0) and Prof.
Francesca De Filippi (CRD-PVS).
Ingresso
libero - Saranno disponibili panini e
bibite per coloro che si saranno
registrati su http://extralunch2.eventbrite.com/
entro il 31 ottobre.
|