Per dirla in altro modo: se il Ministro almeno comprendesse l'enorme
vantaggio che ha utilizzare database RDF con ontologie ben definite per
poter creare una rete di Linked Data della PA, problemi come quello
della Lombardia in zona rossa "per sbaglio" sarebbero già risolti da un
pezzo.

Piccolo esperimento mentale.
Immaginiamo una Ministra informatica che sia capace di redigere un'ontologia in OWL con le proprie mani e ne elabori una per i dati epidemiologici che preveda gli assiomi corretti.
Sarebbe ella in grado di imporre alle Regioni da una parte e l'ISS dall'altra di usare esattamente quella ontologia quando si scambiano i dati sulla pandemia?
Perché il problema sostanziale è quello: per l'ontologia basta e avanza una giornata di lavoro, mentre per farla concretamente adottare non basterebbe Ada Lovelace rediviva :-)
G.
PS: segnalo a tal riguardo un mio articoletto sul Sole di oggi


On Sat, 6 Feb 2021 at 16:05, Giovanni Biscuolo <giovanni@biscuolo.net> wrote:
Buongiorno,

non entro nel merito delle competenze che deve avere un ministro,
ma... ancora nel 2020 è difficile per gli informatici riuscire a
spiegare cosa fanno, tipo quando mi madre racconta ad amici e conoscenti
"mio figlio lavora SUL computer" :-)

Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> writes:

[...]

>> purtroppo il problema non ammette soluzioni prettamente tecnologiche,
>> 
>
> Come nessun altro problema cibernetico.
>
> E' urgente estirpare l'idea che l'informatica sia questione
> tecnologica: è la ragione della nostra arretratezza in materia.

Ecco appunto: vi prego in ginocchio di non identificare l'informatica
con gli strumenti tecnologici che utilizza per il trattamento delle
informazioni, come "mera" tecnica [1].

Charles Babbage e Ada Lovelace griderebbero vendetta di fronte a tale
considerazione della cultura che è stata loro necessaria per sviluppare
l'Analytical Engine *e* il primo programma della storia dell'umanità (e
nessuno se ne accorse per oltre un secolo) [2]. :-D

L'informatica è tecnologia tanto quanto linguistica, matematica e
filosofia messe assieme, OK?  Un informatico rimane tale anche se non è
ingegnere elettronico, per esempio.

A nessun dirigente sarebbe concesso di arrivare a ricoprire qualsiasi
posizione senza avere cognizione almeno basilare di molte materie di
studio... tranne che dell'informatica, che infatti è ancora assente dai
curriculum di studio di quasi tutti.

Io non capisco come si possa stabilire una politica efficace nella
gestione informativa di un sistema senza avere cultura informatica (che
io informalmente definisco "saper programmare" [3]).

Nel caso specifico Antonio "provocatoriamente" chiedeva che il prossimo
Ministro per la PA avesse competenze specifiche in gestione di basi di
dati e nella loro interconnessione attraverso la rete, non vedo cosa ci
sia di tecnico in quelle competenze.

Per dirla in altro modo: se il Ministro almeno comprendesse l'enorme
vantaggio che ha utilizzare database RDF con ontologie ben definite per
poter creare una rete di Linked Data della PA, problemi come quello
della Lombardia in zona rossa "per sbaglio" sarebbero già risolti da un
pezzo.

...oppure è tutto chiaro e "semplicemente" non si riesce ad implementare
una simile politica per non so quali ostacoli?

[...]

Saluti, Giovanni.

[1] «sottogruppo delle pratiche umane concernenti il comportamento nei
confronti della natura diretto alla produzione di beni.» oppure «Per
tecnica si può intendere l'applicazione delle conoscenze elaborate dalla
scienza a scopi pratici e alla produzione di strumenti per realizzarli.»

[2] https://en.wikipedia.org/wiki/Ada_Lovelace#First_computer_program

[3] che implica anche sapere cosa NON si può programmare

--
Giovanni Biscuolo
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