Le "linee temporali" e relative responsabilità decisionali sono un altro tipo di problema che, però, e sempre a mio modestissimo parere, sono pertinenti alla questione che stiamo trattando.

Una decisione presa dal Dirigente X oggi avrà conseguenze negative probabilmente tra diversi anni, quando X non sarà più Dirigente o, comunque, la possibilità che la "palla" sia in mano ad altri è tangibile. Ne consegue che c'è purtroppo un atteggiamento molto orientato all'oggi e poco al domani, una assenza di visione e strategia a medio e lungo periodo, dove conta il risultato POSITIVO OGGI, non le eventuali ripercussioni negative domani, che comunque potrebbero non verificarsi o, nella peggiore delle ipotesi, saranno a carico di qualcun'altro.

Per questo aspetti la Corte dei Conti dovrebbe forse mettere maggiore attenzione alle firme in calce ai contratti.

MP

Il giorno gio 18 set 2025 alle ore 10:56 Maria Chiara Pievatolo <mariachiara.pievatolo@unipi.it> ha scritto:
On 18/09/2025 10:07, Michele Pinassi via nexa wrote:
>  > 2. come mai siamo costretti a considerare le spese per sviluppo e
> formazione come "costi" e non "investimenti"?
>
> Temo, ma è la mia personalissima opinione formatasi dall'esperienza
> personale di questi ultimi 20 anni in una PA, che sia a causa del fatto
> che altri attori ti offrono il servizio gratuitamente(*).

Gratuitamente nello stesso senso in cui viene regalata la prima dose
dallo spacciatore. Da noi un certo GAFAM aveva offerto il suo spazio
storage "gratis", tutti hanno accettato con entusiasmo e l'hanno
allegramente riempito, finché - sorpresa! sorpresa! - non ha cominciato
a farlo pagare.
Quello che dice Emmanuel Todd delle classi dirigenti europee è
tristemente vero.
A presto,
MCP


--

Michele Pinassi
Ufficio Esercizio e tecnologie - Università degli Studi di Siena
tel: 0577.(23)5000 - helpdesk@unisi.it
PGP/GPG key fingerprint 6EC4 9905 84F5 1537 9AB6  33E7 14FC 37E5 3C24 B98E