Ciao Raffaele,

senti meglio Marco R., ma in prima battuta la regola che proponi è contraria ai trattati UE, cioè al mercato unico europeo.
Capisco l'obiettivo, ma scritta così mi pare imponibile.

Se fosse  "Almeno 90% del finanziamento dovrà essere stanziato a favore di strutture pubbliche o imprese dell'Unione europea" potrebbe avere qualche profilo di conflitto con gli accordi di libero scambio OMC-WTO (in particolare Appalti pubblici in relazione alle soglie di spesa) ed anche con accordi di partenariato con singoli paesi non-UE.
Non credo però raggiungerebbe l'obiettivo. 
My 2 cents

Stai bene,
Margherita

Il giorno lun 3 mag 2021 alle ore 12:19 Angelo Raffaele Meo <meo@polito.it> ha scritto:
        Conoscendo i nostri polli, avevamo temuto che quello che si chiamava
Recovery Plan diventasse una importante opportunità di business per i
soliti noti stranieri. Per questo avevamo scritto una prima lettera,
sottoscritta da decine di colleghi e associazioni importanti, a Giuseppe
Conte e ad alcuni suoi ministri in cui affermavamo che il software
libero e l'informatica libera rappresentano un'importante opportunità di
riscatto per il nostro Paese e chiedevamo che nella definizione del
programma si tenesse in conto sia il codice dell'amministrazione
digitale sia le norme per la protezione dei dati personali. Dal Governo
arrivò soltanto la risposta simpatica e positiva della ministra Pisano.
        La ministra Pisano non fu rinnovata e fu sostituita da Vittorio Colao.
Un amico mi ha spiegato che Colao è una persona di alto livello
professionale e di grande onestà e io gli credo. Tuttavia, il suo
glorioso passato come presidente di una importante multinazionale delle
telecomunicazioni e la sua promessa di portare la fibra ottica a tutti
entro il 2026 mi hanno ricordato quello che diceva Laocoonte ai suoi
concittadini davanti al cavallo di Troia: "Timeo Colaum et dona ferentes".
        Abbiamo mandato una nuova lettera a Draghi e ai suoi ministri, compreso
ovviamente Colao, ma non è arrivata nessuna risposta. La realtà della
scienza e della tecnologia è diventata molto complessa e le persone
importanti non hanno il tempo necessario per comprenderla. Pertanto non
credono a noi e al spftware libero. Pertanto, mi è venuta un'altra idea,
finalizzata prevalentemente agli interessi economici del nostro Paese:
suggerire questa norma ai proponenti del PNNR: "Almeno 90% del
finanziamento dovrà essere stanziato a favore di strutture pubbliche o
imprese nazionali". Qualcuno conosce una persona importante che ci
ascolti e proponga quella regoletta?
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