Il sistema non garantisce anonimato: https://www.sciencemag.org/news/2016/03/why-criminals-cant-hide-behind-bitco... Dunque, a quanto ho capito del GDPR, tutte le transazioni sono da considerarsi dato personale, perché "s'intende per: «dato personale»: qualsiasi informazione riguardante una persona fisica identificata o identificabile («interessato»); si considera identificabile la persona fisica che può essere identificata, direttamente o indirettamente, con particolare riferimento a un identificativo come il nome, un numero di identificazione, dati relativi all'ubicazione, un identificativo online o a uno o più elementi caratteristici della sua identità fisica, fisiologica, genetica, psichica, economica, culturale o sociale". Non ho idea di cosa questo comporti nei confronti dei miners. Sarebbe divertente scambiare qualche transazione per poi esercitare il proprio diritto alla rimozione dei dati personali. Giusto per vedere l'effetto che fa Giacomo Il November 18, 2018 2:35:08 PM UTC, lilo <al3lilo@autistici.org> ha scritto:
Il 17/11/18 19:29, Aldo Pedico ha scritto:
Ciao a tutti, ho bisogno del vostro parere. Seguo le problematiche di adeguamento tecnologico al GDPR e da qualche tempo sto analizzando la correlazione tra GDPR e Blockchain. Ho le seguenti domande da porvi. 1 ) I nodi della rete Blockchain dove risiedono? 2 ) Chi crea un nodo e come lo dichiara tale? 3 ) Chi crea iI database e come lo rende disponibile alla rete? A chi competono le responsabilità per la gestione operativa del Db fisico?
Se qualcuno può indirizzarmi a della documentazione o altro, gli sono grato.
Grazie. Aldo Pedico
ho chiesto info per te ad uan persona molto addentro al mondo blockchain, ti incollo la risposta. eventualmente vi metto in cc diretto.
ciao, lilo
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In generale le risposte sotto dipendono dalla blockchain a cui fai riferimento (c'è una corrente che afferma che l'unica rete definibile blockchain è quella del bitcoin). Facciamo qui riferimento alla rete del bitcoin.
1. I nodi della rete Blockchain dove risiedono? In qualsiasi computer sul quale viene installato il software (opensource) che da accesso alla blockchain. 2. Chi crea un nodo e come lo dichiara tale? Intallando il software 3. Chi crea iI database e come lo rende disponibile alla rete? Una volta installato il software si diventa un nodo. Questo significa che una copia del DB sarà copiata sul computer dove risiede il nodo e si potrà partecipare alla validazione delle transazioni 4. A chi competono le responsabilità per la gestione operativa del Db fisico? A tutti quindi a nessuno:). È una cosa totalmente informatica che non tratta dati sensibili se non quelli relativi alle transazioni (che però non hanno nome e cognome). È possibile che gli utenti inseriscano nei blocchi delle info aggiuntive rispetto alle quali vogliono una notarizzazione da parte della blockchain. In questo caso non so dirti come si gestisce il profilo privacy.