Sono felice che il tema (la concentrazione nelle mani di pochi del potere d'intervenire su spazi d'esercizio di diritti fondamentali) entri nel dibattito pubblico negli USA. Da vecchio europeo, non capisco l'enfasi sull'eccezionalità dell'evento: che i gestori dei TAGAF agiscono per profitto e si "accomodano" al sistema di potere statuale nel quale operano mi pare un dato acquisito già da tempo (vedi fatti in Cina di qualche anno fa). Penso che a noi europei (che non abbiamo la possibilità di attuare un "frazionamento" dei TAGAF) dovrebbe interessare in modo particolare che le norme UE che si adotteranno a breve (DGA, DSA e DMA) siano concretamente idonee ad evitare questa concentrazione di potere. Cosa fare? La formulazione delle proposte di DGA, DSA e DMA è sufficiente? Sarebbe utile obbligare i TAGAF (tenuti come tutti alla portabilità dei dati personali ex art. 20 GDPR) a fornire servizi interoperabili e a un architettura distribuita e federata dei servizi? Altro? m.c. In data giovedì 14 gennaio 2021 07:51:38 CET, J.C. DE MARTIN ha scritto:
*The Silent Coup** * Luigi Zingales
January 11, 2021
/President Donald Trump’s seditious actions are exposing the political power that Twitter, Amazon, Google, Apple, and Facebook enjoy. Banning him from their platforms sets a dangerous precedent. // / [...]
continua qui: https://promarket.org/2021/01/11/facebook-twitter-ban-trump-parler-concentra tion-power/
(Traduzione in italiano qui: vocidallestero.blogspot.com/2021/01/zingales-il-colpo-di-stato-silenzioso.ht ml)