Estratto da circolare di un reale comitato genitori di una scuola
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1. rafforzare la comunicazione scuola famiglia attraverso tre
strumenti principali: 1. la pagina Facebook, 2. le figure dei
rappresentanti di classe, 3. il google group.
I rappresentanti di classe avranno il compito molto importante di
far arrivare alla classe le comunicazioni in tempo reale,
attraverso la chat e le mail al fine di non lasciare nessuno
escluso dalla ricezione di quanto si comunica. I
rappresentanti, che non avessero un account facebook, hanno il
compito di individuare in classe un referente facebook iscritto
al Comitato, che riverserà le comunicazioni alla classe.
Naturalmente dove non dovesse accadere, è opportuno saperlo in
tempo onde evitate “vuoti”.
2. la pagina facebook fungerà da: 1. bacheca per i genitori,
dunque verranno postate le comunicazioni ufficiali e di campo
relative alla Scuola, 2. da vetrina di eventi programmati
nel quartiere, nella città metropolitana, da altri Comitati, dal
Municipio, 3. da pagina informativa dove verranno postati
articoli, ricerche, studi tratti da fonti autorevoli e con buona
reputazione.
Invitiamo tutti i genitori dunque ad iscriversi al gruppo
facebook del Comitato, ovviamente non obbligando nessuno a farlo
ma sottolineando che può essere solo un’opportunità.
La pagina facebook può essere anche luogo di risposta a domande
specifiche, ricordando che il Comitato non tratta questioni
personali (es. la maestra assegna troppi compiti) ma solo
collettive
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Mi rendo conto che questi strumenti social facilitano molto la
vita, però non mi sembra un buon motivo per regalare i propri dati
a occhi chiusi e forzare la gente a iscriversi a Facebook. La
scusa che nessuno sia formalmente obbligato non regge dal momento
che se la discussione è su Facebook allora chi vuole partecipare
alla discussione deve essere su Facebook.
Penso che tutte queste comunicazioni e interazioni dovrebbero
avvenire sul sito web della scuola o mediante sistemi riconducibili
ad essa e non su piattaforme proprietarie che usano i dati in modi
che non controlliamo assolutamente.
Chiedo se esistono delle linee guida in proposito per le
amministrazioni pubbliche.
Chiedo anche se qualcuno conosce soluzioni tecnologiche che le
scuole possono adottare in modo semplice ed economico.
Ciao
Enrico Nardelli
PS
Probabilmente "arrivo tardi" su questo punto e ci saranno magari
già migliaia di scuole organizzate in questo modo, ma non per
questo bisogna assistere senza riflettere e discutere.
-- EN
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Prof. Enrico Nardelli
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