Ci avevo fatto un pesce d'aprile ma come talvolta accade la realtà supera la fantasia. In Portogallo il Partito Socialista presenterà un disegno di legge per rendere illegali le Creative Commons. La  "motivazione" (le virgolette sono d'obbligo): sono nocive per la cultura. Io sospetto sia un primo test contro le CC orchestrato dalla lunga mano dei soliti noti che hanno cominciato ad essere infastiditi dalla concorrenza del copyleft che, almeno nel campo del software e in quello musicale, è significativa (ricordate le richieste di takedown nell'ultimo anno contro opere rilasciate sotto licenze GPL e CC, che peraltro in Scambioetico abbiamo visto direttamente anche in TNT Village) e le manovre antipirateria portoghesi iniziate dall'anno scorso e coordinate dagli americani).

C'è anche da notare che il disegno di legge arriva subito dopo dopo le dichiarazioni anti-Creative Commons della MPAA in Brasile e non credo proprio si tratti di una coincidenza. Le dichiarazioni dei massimi vertici della MPAA (cfr. Frazier) vogliono deliberatamente fondere pirateria, violazioni del copyright e Creative Commons in un unico calderone da trattare senza discernimento, come peraltro si erano già accorti alla FSF un anno e mezzo fa (mi riferisco alla lettera aperta di FSF pubblicata da TorrentFreak in cui si spiegava perché la FSF ritiene che gli attacchi contro le violazioni prive di scopo di lucro del copyright online siano anche attacchi contro il software libero - e alla presa di posizione di Stallman che ha firmato la Carta di Barcellona).

In generale l'enorme castello di menzogne costruito costruito da alcune industrie con l'approvazione di policy maker corrotti sta portando ad un vero e proprio ribaltamento della realtà. Affermare infatti che le CC sono nocive per la cultura significa essere consapevoli di potersi permettere di diffondere ufficialmente le menzogne più grandi certi di poterne uscire impuniti.

Nella pratica la legge portoghese sancirebbe la "inalienabilità" e la "non rinunciabilità" dei diritti esclusivi tipici del copyright, rendendo nulle tutte le clausole contrattuali o di altra natura diverse (e quindi anche le varie CC). Farebbe però eccezione il software.

Per ora la mia fonte è questa, sto cercando altre verifiche:

<http://mindboosternoori.blogspot.com/2011/05/portugals-biggest-political-party-wants.html>

Credo che se questo esperimento dovesse essere coronato da successo anche parziale, vedremo nel giro di pochi anni leggi-fotocopia un po' in tutta Europa, esattamente come accade con le leggi-fotocopia scritte dagli americani in merito all'enforcemente del copyright.

Ciao,
Paolo