Il 26/01/2011 23:48, M. Fioretti ha scritto:
Ma sostenere (a partire da questo o no, mi pare irrilevante) la tesi che la MAGGIORANZA dei pirati sono "ottimi clienti" delle major stesse... no grazie, passo e finora non vedo motivi per cambiare idea. Tanto l'importante è questo, su cui concordo:
Intervengo in finale per chiudere il thread perché c'è un equivoco colossale. Le ricerche dimostrano che gli sharer sono migliori clienti DEGLI ARTISTI rispetto ai non sharer, non che siano migliori clienti delle major. Il punto è che gli artisti guadagnano di più dagli sharer e che il file sharing fa bene al mercato (musicale), non che le major guadagnino di più da essi o che il file sharing sia benefico per le major (anzi tende a tagliarle fuori: artisti che non hanno bisogno di loro, nuove forme di fruizione, spostamento della spesa su performance dove l'artista guadagna di più e le major di meno, indebolimento del marketing classico perché i potenziali clienti si orientano in rete condividendo piuttosto che tramite dj o pubblicità). La tesi che il mercato della musica sia il mercato delle major non è più vera (se mai lo è stata), e torno a ricordare la ricerca di P. Aigrain citata nel mio messaggio precedente: l'attenzione degli sharer si rivolge ad un numero di opere di 2 ordini di grandezza (!) più grande di quelle dei non sharer. Ciao, Paolo