23.07.2013
La palla al piede del Wi-Fi italiano
JUAN CARLOS DE MARTIN
Il Wi-Fi in Italia
sembra affetto da una maledizione. Ogni
volta, infatti, che il suo uso sembra sul
punto di venir finalmente liberalizzato
qualche contraddizione nelle norme,
qualche codicillo ignorato, qualche
lacciolo ancora vigente salta fuori e si
mette di traverso.
Ritardando, quindi, il diffondersi in
Italia di un’esperienza che all’estero è
da anni normale, mentre da noi è ancora
rara, ovvero, sedersi in un caffè, una
biblioteca o un aeroporto e connettersi
direttamente, semplicemente a Internet.
Senza compilare moduli più o meno
complessi, senza fornire i dati della
propria carta di credito, senza doversi
iscrivere a servizi di autenticazione.
Sembra scontato, ma in Italia non lo è. E
non da ieri: sono, infatti, ben otto anni
che l’Italia ci tiene a far sapere al
mondo che il Wi-Fi - la modalità di
accesso a Internet più semplice, più
economica, la più disponibile in
dispositivi di tutti i tipi - proprio non
le garba.
[...]
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