Ciao Stefano, On Thu, 16 Jan 2025 05:45:44 +0000 Stefano Borroni Barale wrote:
come dice Lessig e qualcuno ha già ricordato prima, "code is law".
L'espressione "Code is Law", in retrospettiva, suona come il brillante tentativo di una classe dirigente sorpassata di mantenere una qualche rilevanza nel futuro. E per un po', ha funzionato. Ma il codice non è davvero legge. La legge viene interpretata da menti umane e applicata con fatica, il codice viene eseguito meccanicamente da macchine che non comprendono il suo significato, i suoi effetti o le evoluzioni della realtà che questi effetti contribuiranno a determinare. Si tratta di un'assunzione fondamentale, che ha determinato per millenni limiti al potere insiti nella burocrazia, permettendo rivolte e rivoluzioni ma anche rimandandole fintanto che il buon senso (o la paura) del funzionario locale lo spingeva ad interpretare la legge in modo accettabile dai sudditi o magari a "chiudere un occhio". Il codice rompe questa assunzione. Non c'è buon senso, compassione o paura. Non c'è fatica. Dunque il codice è molto più potente e pericoloso della legge. Perché si applica da solo. [1]
il problema è la megamacchina [...] "il mostro" (il Leviatano?)
Se continui a guardare la realtà da una prospettiva novecentesca, non potrai comprenderla ed agire politicamente per partecipare effettivamente alla sua evoluzione. L'uso del singolare e la concentrazione sul solo stato è il primo errore interpretativo: lo stato non né l'unico né il più potente delle "mega-macchine" da cui siamo circondati. E poi non sono macchine. Sono agenti cibernetici: - sono organizzazioni composte di persone e macchine (fisiche o virtuali) - sono caratterizzati funzionalmente da sensori, attuatori e sistemi di controllo la cui individuazione è un primo prerequisito per determinarne la pericolosità Ad esempio lo stato dispone di un numero crescente di sensori automatici, ma il sistema di controllo è molto distribuito e combattuto al proprio interno e gli attuatori sono primariamente persone. Persone la cui alienazione cibernetica è spesso molto forte, ma comunque persone che possono scegliere di violare, sovvertire o interpretare la legge. Persone che spesso obbediscono perché convinte di non avere scelta, ma che hanno sempre una scelta. Aziende come Google, Microsoft, Amazon, hanno molti più sensori dello stato, molti più attuatori automatici e centri di controllo molto più ristretti e centralizzati, composti di persone alienate ed allineate nei loro obiettivi di massimizzare i profitti. E anche ogni software che queste aziende distribuiscono, è un agente cibernetico a sé state, che sfrutta i sensori e gli attuatori dell'hardware che li esegue per riprodurne la volontà. Fin quando continueremo a pensare in termini novecenteschi, fin quando ci ridurremo ad interpretazioni economiche o industriali ("mega-MACCHINE") della realtà, ci lasceremo alienare da chi non lo fa. Giacomo [1] più precisamente, è eseguito pedissequamente da macchine prive di intelligenza, compassione, paura, fatica e comprensione del codice stesso o della realtà.