Carissimi, con l'azienda che ho fondato e un partner internazionale abbiamo deciso di mettere a disposizione i dati che raccontano il cambiamento della percezione e delle abitudini della digital audience italiana. A questo proposito vi condividiamo questa prima analisi, i cui dati sono stati raccolti nel mese di marzo 2020. Il documento si propone di mostrare un’overview sul percepito degli utenti sia a livello global, con key insight emersi dal confronto tra i mercati, sia a livello local, con un approfondimento verticale sul mercato italiano. Stiamo già lavorando al rilascio di ulteriori dati in cui esploreremo l'impatto del Coronavirus su settori di business specifici e sui trend percezione e delle preoccupazioni dei consumatori. Livello di allerta La preoccupazione per la situazione sulle evoluzioni locali e globali varia in base allo stato di avanzamento del contagio all'interno della singola nazione. In Cina, circa il 25% si dichiara molto o estremamente preoccupato per la situazione nel proprio paese; la porzione di utenti preoccupati raddoppia quando viene chiesto della situazione globale. In Francia, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti tra il 50 e il 60% della popolazione si dichiara molto o estremamente preoccupata per le situazioni sia a livello globale e nazionale. Durata dell’epidemia La popolazione cinese è più ottimista per quanto riguarda la durata dell’epidemia, probabilmente anche grazie alle recenti notizie legate all’assenza di nuovi contagi. Più dell’85% degli utenti credono che il contagio terminerà in 3 mesi. Altre Nazioni non sono così ottimiste, solo il 23% degli utenti da Singapore, il 35% dei britannici e il 50% degli statunitensi e dei francesi condividono lo stesso punto di vista. Solo una piccola parte degli utenti europei si aspetta la fine dell'epidemia tra un paio di settimane. Impatto sulle finanze La percezione delle conseguenze che il virus avrà sull'economia riporta risultati interessanti: una percentuale maggiore di utenti dichiara che l’impatto sarà rilevante per le finanze nazionali o globali, contro una minoranza che sostiene un’incidenza rilevante anche nelle finanze personali. Globalmente, il 30% delle persone pensa che il Covid avrà un impatto notevole o drammatico sulle proprie finanze, percentuale che cresce fino al 75% circa l'economia del proprio paese e che arriva all'85% in relazione all'economia globale. Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti fanno registrare le discrepanze maggiori, con una nota positiva a favore delle proprie finanze rispetto ad un impatto drammatico o notevole sul proprio paese e una distanza percentuale di 50 punti tra le due. Ruolo dei social media Trasversalmente ad ogni mercato, la popolazione si attende che i social media possano fare da filtro per guidare verso informazioni autorevoli. A tal proposito, a livello globale, due persone su tre vorrebbero infatti che le piattaforme Social Media riuscissero a filtrare le Fake News. Quasi il 30% vorrebbe inoltre che fornissero la fruizione di eventi live, dato che verosimilmente cresce nelle due fasce d’età più giovani e che risulta trasversale a tutte le piattaforme (YouTube, Twitter, Instagram, Facebook, Snapchat, WeChat). Qui il link per iscriversi ai prossimi: https://landing.thefool.it/coronavirus *Matteo.* -- [image: photo] *Matteo G.P. Flora* Founder and CEO, TF Group srl +39.347.9676430 | mf@thefool.it http://thefool.it Via Vitruvio, 1, Milano (MI), Italy <http://us.linkedin.com/in/matteoflora> <http://facebook.com/lastknight> <http://youtube.com/user/mgpfvideo> <http://twitter.com/lastknight>