La caratteristica principale che rende efficace un discorso, sia esso scritto o parlato è l'adeguatezza delle forme in cui viene espresso con il messaggio che si intende comunicare. Messaggio forte? Toni forti Messaggio blando? Toni blandi Espressioni colorite, sbocchi di collera, insulti persino, connotano efficacemente un discorso che faccia breccia in chi lo ascolta o legge. Non si può trattare con distacco e fredda indifferenza un tema sentito fortemente. L'immediatezza e la forza del messaggio ne risentirebbe, così, se io devo parlare di un politico ladro, depravato, egoista e maneggione, il lessico delle mie invettive attingerà a piene mani dal registro basso, volgare, perché il volgo intenda e ponga attenzione. Ora, quale occasione migliore per i governi dittatoriali, semidittatoriali, pseudodittatoriali, occultamente o palesemente votati alla repressione del dissenso che rispolverare il falso mito mai tramontato dai tempi del "pedosatanterrorismo" (come se prima di internet non si torturassero i bambini e Albert Fish gosse stato un filantropo e non un pedomane pedòfago) del: "Lo faciamo pelli bimbi!" "Proteciamo i fanciullelli!" La censura, che sa non avere il pubblico appoggio se dichiara apertamente il suo intento, ricorre al sotterfugio di presentare i suoi atti e indirizzi sotto una finalità fasulla. Genitori lieti di essere sgravati dall'onere dell'educazione filiale, contenti di non dover insegnare ai pargoli cosa è bene e cosa è male, finiscono col dar loro corda, la stessa corda che forma il cappio che si stringe sempre più sul dissenso (vox media) presentato con la connotazione non neutrale e negativa di "odio" il che in chi ancora parli l'italiano, deve subito far sospettare di una studiata polarizzazione del pensiero ad usum delphini. Giungendo così, tra attacchi di "libido legiferandi" di burocrati di mezza tacca, legulei o nemici di internet al sogno bagnato dei partiti politici: la "neutralizzazione" dell'espressione verbale o scritta. Come il minestrone: nessun sapore prevalente, solo un amalgama indistinto e, come tale, incapace di nuocere al potere costituito, perché inefficace.
Il 12/12/2020 18:27 Antonio Iacono <antiac@gmail.com> ha scritto:
Ti ringrazio per il materiale e l'esperienza che hai condiviso. L'argomento è sicuramente centrale e di grande complessità ed importanza.
Guardavo la high level discussion di Tor Project moderata da Edward Snowden (https://blog.torproject.org/privchat-3-tor-advancing-human-rights & https://invidious.snopyta.org/watch?v=S2N3GoewgC8) per cui l'importanza della tutela della libertà di espressione risulta chiara. Allo stesso modo, evitare la censura in ogni forma è una necessità e il bilanciamento con quanto previsto nei vari ordinamenti non è spesso semplice.
Premesso che stiamo entrambi dalla stessa parte, ovvero quello della difesa dei diritti umani, ovunque e in qualunche modo minacciati. Che il progetto Tor la cui missione principale, ricordiamolto, è quella di promuovere i diritti umani e le libertà personali creando e distribuendo tecnologie di anonimato gratuite e open source, è un argine alla barbarie di certi governi di alcune zone del mondo [1][2].
Tutto ciò premesso, come direbbero gli esperti di sicurezza, dobbiamo fare una "valutazione del rischio". In Italia, sul web, ci sono più casi di censura o di fenomeni di odio ?
Antonio.
[1] Report sulla violazione dei diritti umani nel mondo (https://www.hrw.org/sites/default/files/world_report_download/hrw_world_repo...)
[2] Indice della libertà di stampa (https://rsf.org/en/ranking) _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa