Rispetto al tema che accennavo in precedenza (banalita'
tecnologica di controllo reale USA su persone e contesti
extra-USA... e accettazione "di fatto" da parte nostra...) mi è
stato fatto notare che la correlazione che indicavo:
[...]
Da tempo rifletto sul perché cio' accada.Probabilmente il fatto che un figlio adolescente scelga scientemente di "loccare" le chat di Whatsapp, su Android, subordinandone la "lettura" all'inserimento di un PIN che "solo lui" conosce (e, quindi, inibendone l'accesso a terzi, genitori e fratello incluso)... è un tema correlato.
[...]
non è chiara.
Quello che intendo dire è che nella testa di un adolescente (che da anni frequenta la "societa'" del mondo scolastico), di un bambino (che da qualche anno utilizza uno smartphone), o anche di un adulto (che da anni segue facebook ed i social in generale).... il concetto di "privacy" si è "evoluto" ed ormai si da ampiamente per scontato che i produttori di tecnologia (Google, Apple, Facebook, etc.) possano far parte "della propria privacy".
Piu' precisamente:
...e cosi' via per molti sistemi di videosorveglianza, di home-automation, etc.
Tornando al mio messaggio iniziale, il punto che sollevo è duplice:
Come dicevo prima, mi piacerebbe approfondire queste dinamiche, a
360° (specie *NON* in ambito tecnico, ovviamente).
Saluti,
DV
--
Damiano Verzulli
e-mail: damiano@verzulli.it
---
possible?ok:while(!possible){open_mindedness++}
---
"...I realized that free software would not generate the kind of
income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able
to get a well paying job as a free software developer, but not
here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008
http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html