Caro Luca, sono d'accordo con te. E' da molti anni che lavoriamo in questa direzione e qualche risultato lo abbiamo ottenuto. Ma non è più sufficiente.
Pensa solo al fatto che il disegno di legge su software libero e net-neutrality è di due anni fa ed ha cominiciato l'iter (che si è bloccato) al senato solo due mesi fa.
Certo abbiamo ottenuto delle leggi sul software libero nelle regioni, ma ci basta? O sei contento di come l'Agcom si sta muovendo sul diritto d'autore? E dell'implementazione dell'agenda digitale che mi dici?
Altro esempio. Quando andiamo alle elezioni - credo tu lo sappia - l'ass. software libero chiede l'endorsement dei candidati alla nostra comune battaglia per la liberazione del software e monitorizza il loro comportamento successivo. Ti pare sufficiente? Secondo me no, anche se é una bella iniziativa.
Insomma, sono troppe le questioni da affrontare. Un partito che faccia della rete e dei diritti e le libertà digitali la sua ragione d'essere, credo sarebbe uno stimolo assai più forte di quelli attuali, ma anche una concreta possibilità di ottenere risultati che finora non abbiamo avuto.
a presto
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“The Net interprets censorship as damage and routes around it.”
– John Gilmore
-----luca menini <menini.luca@gmail.com> ha scritto: -----Per: a.dicorinto@uniroma1.it
Da: luca menini <menini.luca@gmail.com>
Data: 15/11/2011 03.46PM
Cc: nexa@server-nexa.polito.it
Oggetto: Re: [nexa] Il Partito Pirata si presenta alle elezioni (e io sono d'accordo)
Il 15 novembre 2011 15:32, <a.dicorinto@uniroma1.it> ha scritto:
> Salve a tutti--
> il discorso è complesso, ma anche facile, se si vuole....
Esatto.
Anche gli altri partiti, nuovi e vecchi, si presenteranno alle elezioni. :-)
E sarebbe importante che i temi della libertà e della
democratizzazione del paese, della rete e dei diritti digitali
diventassero un "tema trasversale" comune a tutte le forze politiche.
O no?
;-)
luca
--
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