in merito a questo tuo passaggio, Giacomo:
Che poi il Ministero sia incoerente nel momento in cui permette ai docenti di costringere gli studenti ad usare Google Classroom, siamo d'accordo: non ha idea di cosa sta facendo, e se questa trovata avrà effetti positivi, sarà stata solo fortuna, non merito del Ministro. in questi giorni in molte testate italiane si parla di questo report (pubblicato il 25 agosto): Phishing in the Classroom: 115,000 Emails Exploit Google Classroom to Target 13,500 Organizations https://blog.checkpoint.com/email-security/phishing-in-the-classroom-115000-...
cito:
Google Classroom is designed to connect teachers and students through invitations to join digital classrooms. Attackers exploited this trust by sending fake invitations that contained unrelated commercial offers, ranging from product reselling pitches to SEO services. Each email directed recipients to contact scammers via a WhatsApp phone number, a tactic often linked to fraud schemes.
The deception works because security systems tend to trust messages originating from legitimate Google services. By piggybacking on Google Classroom’s infrastructure, attackers were able to bypass certain traditional security layers, attempting to reach inboxes at more than 13,500 companies before defenses were triggered.
cioè G Classroom non solo mette la scuola nelle mani dei GAFAM ma rende possibile a soggetti indesiderabili di introdurvisi, cosa che nello spazio fisico non avviene e non avverrebbe. Maurizio Il 10/09/25 20:28, Giacomo Tesio ha scritto:
Salve Paolo,
On Wed, 10 Sep 2025 10:59:29 +0200 Paolo Del Romano wrote:
l'articolo 117 della nostra Costituzione che sancisce l'autonomia delle istituzioni scolastiche che in questo caso mi pare che venga violata. Hai ragione, questo governo (come molti dei precedenti) non tiene in alcun conto né la Costituzione né l'autonomia o la dignità degli insegnanti.
MA.
Il nostro Governo pare stia scegliendo per una soluzione centralizzata e del resto è in linea con l'impostazione culturale che lo caratterizza. E' vero.
Tuttavia ti faccio notare che anche il controllo che Google, Facebook & friends esercitano su docenti e presidi è centralizzato.
Ed è un controllo capillare, continuo ed invisibile.
Il Ministro non è in classe a spiarvi. Google sì.
Se un professore decide di violare il decreto ministeriale e LASCIARE lo smartphone agli studenti durante la lezione, il ministero potrebbe venirlo a sapere o meno (e comunque dopo un certo tempo), ma Google lo saprà istantaneamente e farà "buon uso" dell'informazione.
E mentre Google & friends sorvegliano e manipolano continuamente i docenti e i presidi, orientandone opinioni e comportamenti, il Ministero può solo minacciare sanzioni.
Dunque gli avversari di qualunque Ministero dell'Istruzione non sono docenti e presidi, ma altre potenze centralizzate ben più pericolose.
Che poi il Ministero sia incoerente nel momento in cui permette ai docenti di costringere gli studenti ad usare Google Classroom, siamo d'accordo: non ha idea di cosa sta facendo, e se questa trovata avrà effetti positivi, sarà stata solo fortuna, non merito del Ministro.
Ma purtroppo è importante rendersi conto che lasciare la scelta ai docenti, significa lasciarla ai GAFAM, perché, per la stragrande maggioranza, ne sono cognitivamente soggiogati.
Giacomo
------------------------------------------------------------------------ altri prenderanno il mio posto giovanni falcone ------------------------------------------------------------------------ Maurizio Lana Università del Piemonte Orientale Dipartimento di Studi Umanistici Piazza Roma 36 - 13100 Vercelli