On Thu, 31 Dec 2020 18:39:15 +0100 M. Fioretti wrote:
On Thu, Dec 31, 2020 16:16:22 PM +0100, Antonio Iacono wrote:
mi riesce difficile pensare che nelle università, nelle scuole, soprattutto quelle di secondo grado non ci sia un professore di informatica capace di installare/configurare Jitsi o altro sw libero.
e invece dovrebbe essere facilissimo. Purtroppo.
Sono d'accordo, non si può pretendere dai docenti ANCHE di gestire GRATUITAMENTE il data center NECESSARIO ad ogni scuola. Esattamente come non lo si pretende in qualsiasi altra azienda! Attenzione però che NON è questo il problema¹. Come tutti gli altri manager aziendali con i GAFAM, i dirigenti scolastici minimizzano il rischio personale (prima) e la percezione pubblica del rischio operativo (dopo). Poco importa se poi gli studenti non sentono, le connessioni degli insegnanti cadono, le verifiche si perdono (e vengono rifatte quattro volte) etc²... L'importante per i dirigenti scolastici è poter dire: "ma Google è fra le proposte del Ministero!" e per i DPO poter dire "ma il Garante della Privacy non si è ancora espresso sugli effetti dell'invalidazione del Privacy Shield!". Insomma il problema - non sono state le disponibilità individuali - non sono state le competenze individuali - non sono stati i costi di consulenti tecnici (sistemisti)³ - non sono state le problematiche di integrazione fra i software⁴ Il problema è il MIOPE PARACULISMO, dal MIUR all'ultimo Preside. Giacomo 1) TUTTE problematiche che sono avvenute RIPETUTAMENTE durante le lezioni di mia figlia, con me fisicamente vicino (in tele lavoro) a suggerire tecniche di riduzione del danno volta per volta, anche solo per far riprendere la lezione... dall'ingresso del Piemonte in zona rossa non è passato un singolo giorno di lezione senza problemi, anche prima del divertentissimo "Google Blackout" di cui abbiamo parlato tanto (e che, sul momento, mi lasciò a ridere incredulo di fronte a mia figlia preoccupata). 2) Durante la pausa estiva mi sono reso disponibile a mettere GRATUITAMENTE a disposizione le mie competenze ed i miei soldi pur di evitare che le scuole delle mie figlie affidassero i bambini ai GAFAM. Vi assicuro che sarebbero state ampiamente sufficienti sia sul piano sistemistico, che per quanto riguarda la formazione e l'integrazione tecnica ed operativa fra i software. Tale proposta, ripetuta a giugno a luglio e ad agosto è stata semplicemente ignorata. 3) Quanto credete che costi un sistemista competente all'ora? Quanto tempo credete impieghi ad installare BigBlueButton (o Jitsi o Jami o qualsiasi altra cosa) dopo la seconda volta? E se non ci fosse stato il GARR, quanto credete che costi un VPS adeguato in Europa? 4) Quanto credete che costi uno sviluppatore competente all'ora? In Italia poco. E spesso i software open source di cui parliamo sono già progettati per essere estesi ed integrati con altri (quando le integrazioni non esistono già, seppur magari a pagamento) Se anche si trattasse di sviluppare tali integrazioni da zero, con il 10% budget pagato solo a Google dalle scuole italiane, li si sarebbe potuti sviluppare in 3 mesi.