Leggo su l’Unione Sarda che Andrea Scano, il maestro ingiustamente punito, già dallo scorso anno scolastico aveva detto no all’utilizzo del registro elettronico, e aveva chiesto di poter continuare a utilizzare il tradizionale registro cartaceo motivando la richiesta con valide considerazioni sulla protezione dei dati sensibili degli studenti. Leggo anche che “questa protezione, oggi, non è garantita con il registro elettronico come segnalato dal Garante per la privacy, che richiede in proposito l’adozione di adeguate misure di sicurezza”.
Sarebbe utile verificare questo parere del Garante.
Comunque quello scelto dal maestro Scano mi sembra un modo apprezzabile di fare alfabetizzazione informatica. Più in generale potrebbe essere una indicazione per tutti i dipendenti pubblici che si trovano, loro malgrado, a danneggiare chi utilizza servizi pubblici “digitalizzati”, una specie nuova di “obiezione di coscienza” che renda legittimo trasgredire norme pericolose.
Perché non utilizzare la solidarietà con il maestro Scano per una campagna in questa direzione?