Il 03/07/23 12:46, Giuseppe Attardi ha scritto:
Carissimo Damiano, grazie della solidarietà con cui ribalta su di me la colpa.
No, Prof. Non volevo in alcun modo parlare di "colpa". Se è questo cio' che emerge da quanto ho scritto, mi scuso e me ne dispiaccio. La mia voleva semplicemente essere la constatazione che... per salire su un treno, occorre farlo durante la pausa in stazione. A volte ci si puo' salire anche quando sta arrivando (prima che si ferma) o subito dopo la partenza. Sempre in stazione... ma ci si puo' fare male. Certamente si puo' provare a salire quando è in mezzo ai campi, in corsa. Ma la possibilita' di riuscirci è vicinissima a zero.
[...] i miei colleghi non hanno battuto ciglio.
Credo sia questo l'elemento fondamentale, su cui vadano fatte delle riflessioni. Perché non hanno battuto ciglio? Cosa si puo' fare affinché, alla prossima occasione, alzino il sopracciglio?
spetta alla generazione attuale ribellarsi.
Questo lo vedo complicatissimo: c'e' qualcuno, formalmente incardinato nel ruolo docenti di una UNIV, qui dentro, che ha meno di 30 anni? ... e sarebbe un ottimo secondo elemento di discussione (chi sono queste "nuove generazioni"? E cosa dovrebbero fare, esattamente? ...non sono domande retoriche). Saluti, DV -- Damiano Verzulli e-mail: damiano@verzulli.it --- possible?ok:while(!possible){open_mindedness++} --- "...I realized that free software would not generate the kind of income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able to get a well paying job as a free software developer, but not here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008 http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html