Concordo sul fatto che si tratta di un tema estremamente affascinante. In realtà, il regime di proprietà di molti beni (beni mobili non registrati) non prevede alcun sistema di registrazione. Prevede, invece il possesso. A sua volta, il possesso dei quid oggetto dei cosiddetti diritti di proprietà intellettuale è di solito eventuale (naturalmente, può ben verificarsi quando vi è coincidenza tra opera e supporto: pensiamo a un quadro di Monet). Al contrario, per i beni fisici è di regola la norma. Ne testimonia il fatto che, proprio in tema di beni fisici mobili e non registrati, la regola comunemente nota come "possesso vale titolo" può addirittura prevalere sul diritto di proprietà, nel nome dell'esigenza di tutelare l'affidamento dei terzi e assicurare certezza dei traffici giuridici. La mia personalissima opinione è che, dunque, non si possa parlare di diritti di proprietà, proprio per la caratteristica tradizionale dei diritti di proprietà: godimento di un bene fisico scarso (situazione di fatto riconosciuta da una norma molto ampia di diritto) e, soprattutto, possesso. Si può, invece parlare di diritti di esclusiva, ovvero diritti che permettono a un soggetto di decidere se permettere o meno la fruizione (situazione di fatto, derivante dal contenuto di ogni specifico diritto di esclusiva) del quid a un altro soggetto. Diritti di esclusiva di questo genere rendono opportuna la previsione di sistemi di registrazione, nel nome di tre principi, che creano limiti agli stessi diritti di proprietà "tradizionali": maggiore certezza in tema di titolarità dei diritti di esclusiva, maggiore certezza dei traffici giuridici, tutela dell'affidamento dei terzi. Questa riflessione è influenzata da un risalente ma interessante saggio di RMS ("Did You Say “Intellectual Property”? It's a Seductive Mirage") http://www.gnu.org/philosophy/not-ipr.html), nonché dall'interessante scoperta, durante la tesi, che in realtà il dibattito sulla natura dei diritti di esclusiva sulle creazioni intellettuali è sempre stato vivo e, in fondo, non è mai arrivato a una conclusione univoca e universalmente condivisa, né dalla dottrina, né dai legislatori (nazionali, comunitari e internazionali). Basti pensare all'evoluzione della durata dei diritti (un regime di proprietà dovrebbe portare a diritti perpetui, mentre finora tutti i tentativi di rendere perpetui i diritti di esclusiva sulle creazioni intellettuali - marchi esclusi - non hanno avuto successo), oppure alla distinzione dottrinale di Lessig tra proprietà e proprietà creativa alla luce della costituzione degli Stati Uniti. A presto, Valentin Il giorno 22/lug/09, alle ore 10:32, J.C. DE MARTIN ha scritto:
Mi permetto di aggiungere un fatto notissimo agli addetti ai lavori ma che andrebbe ripensato (v. anche proposta Copyright 2.0 del prof Ricolfi): il copyright e' l'unico diritto di proprieta' senza un sistema di registrazione.
Nel momento in cui questa mancata registrazione (di cui conosco i motivi storici, ecc.ecc., non li discuto) crea molti piu' problemi che in passato, occorre valutare attentamente l'opportunita' di reintrodurla in tutti i casi in cui si chiede alla societa' (tramite lo Stato) di tutelare una certa opera.
Insomma: vuoi la proprieta'? Allora rendine quantomeno facile la gestione (come si fa per tutti gli altri tipi di proprieta'). "Clear title", come direbbe Lessig.
juan carlos
Andrea Glorioso wrote:
L'argomento e` effettivamente molto interessante. Tuttavia, temo che in ambito europeo (o meglio UE) le possibilita` di argomentare che il diritto d'autore non sia un diritto di proprieta` siano alquanto ristretti - si vedano i considerando 3 e 9 della direttiv 2001/29/EC (l'EUCD). D'altronde, almeno per l'Italia, considerare il diritto d'autore come un diritto di proprieta` ha i suoi vantaggi, specialmente se si considera l'art. 42(2) della Costituzione Italiana (il c.d. "articolo sovietico", come ebbe a definirlo il nostro attuale PdC). Saluti, Andrea On Wed, Jul 22, 2009 at 10:10:42AM +0200, Marco Pancini wrote:
Interessante: http://techdirt.com/articles/ 20090719/0108125588.shtml -- Marco Pancini European Senior Policy Counsel Google Italy Corso Europa, 2 20122 Milano, Italia Tel. +39 02 36618524 Cell. +39.348.9946222 pancini@google.com Follow me on Twitter: http://twitter.com/googlepolicyit This email may be confidential or privileged. If you received this communication by mistake, please don't forward it to anyone else, please erase all copies and attachments, and please let me know that it went to the wrong person. Thanks. _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/ mailman/listinfo/nexa
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