Carlo: vero, la questione e' complessa e vedo che qui (anche giustamente) si tende a focalizzare la visione giuridica in senso stretto, mentre personalmente mi preme puntare su un piu' ampio scenario culturale-sociale e pensando proprio ai semplici utenti come me d'accordo con te che in *senso strettamente giuridico*, la sentenza ECJ e la google tax spagnola non vogliono ne' possono fare granche' contro il cyber-feudalesimo imperante, ma non le vedo affatto distopiche ne' pericolose per un futuro piu' teso a internet come bene comune pubblico di fatto, anzi tutt'altro: sono dei piccoli passi che dicono alle cyber-multinazionali che violano la privacy e hanno altri comportamenti da monopolisti di stare in campana, che forse i legislatori possono perfino pensare a indagini anti-trust, mentre al contempo gli utenti protestano, usano altri sistemi/piattaforme, ecc. contesto in cui rientra anche il recente accordo amazon-hachette, nel senso che bezos non puo' semplicemente fare come gli pare, deve arrivare quantomeno a dei compromessi commerciali, e lo stesso vale per la dichiarazione dei diritti di internet, pur se in senso stretto non mi pare una storia cosi' cruciale: rivela un certo impegno generale e sul campo per riportare internet piu' dalla parte della gente, che poi era il suo scopo inziale (grazie ai fondi pubblici USA) IMHO il punto insomma non e' affatto considerare "le imprese americane che dominano il web come profittatori, artefici di malvagie macchine da soldi ai danni dei poveri cittadini europei -da colpire nel portafogliā, bensi' insistere contro queste imprese (americane e di ogni dove) perche' tutelino davvero la privacy degli utenti (e le possibilita' concrete ci sono per cambiare, come hanno scritto altri qui), e poi a promuovere internet come bene pubblico, avviare iniziative di base, ampliare presenza e perfino investimenti statali e via di seguito quello della privacy e' solo uno dei tasselli del puzzle, e onestamente non so se se e quanto sia possibile "un dialogo costruttivo" tra aziende e governi (dall'alto) senza la forte presenza degli utenti in qualche modo (dal basso), ma in ogni caso ben vengano inziative sparse (giuridiche o meno) capaci di smussare il potere dei pochi, di livellare e ampliare il campo della partecipazione, a cui segue davvero innovazione - cose che oggi non puo' certo fare il presunto "libero mercato" nell'attuale regime dei quasi-monopolisti thanks, ciao, --b.