Il Gio 29 Mar 2018 20:10 Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it> ha scritto:
e se fossero diagnosi mediche ? o valutazioni su contratti di assicurazione ?
Rimane da rispondere alla domanda "chi ne risponde?" Per le diagnosi mediche penso che si possa applicare la stessa logica che si usa con le medicine: un medico specialista e un informatico specializzato gestiscono e interpretano insieme i risultati dei calcoli di questa rete neurale, assumendone insieme la responsabilità. Esattamente come un fisico e un medico utilizzano ed interpretano i risultati di una macchina radio diagnostica. Quanto alla applicazioni assicurative, macroscopicamente direi che qualcuno si è fatto fregare di brutto: non credo che il valore prodotto in ambito assicurativo possa richiedere così tanta potenza di calcolo ed il tempo (ovvero il costo) necessario a calibrare una rete neurale della complessità che una singola esecuzione di 30 minuti a quel clock lascia immaginare. Dunque oltre a "chi ne risponde?", sarebbe utile rispondere a "quanto consuma?", "dove si trova?", "chi paga la bolletta?" e soprattutto "chi è che l'ha ordinata?". :-) Comunque, se la macchina funziona come previsto, è debuggabile con la tecnologia disponibile (ipotetica quanto la macchina stessa) e fornisce la spiegabilità perfetta del suo output prevista dal GDPR, direi che non avrei obbiezioni al suo utilizzo. Il punto infatto non è vietare qualcosa che non è pericoloso. Il punto è che nel momento in cui la macchina in questione entra nel dominio della esistenza, istantaneamente si determina una responsabilità umana. Responsabilità umana che persiste durante l'utilizzo e fino allo smaltimento. Non ti sembra sensato? Infondo se le mie bimbe insistono che non vogliono fare i compiti, io non le lego alla sedia. Risponderanno degli effetti delle loro decisioni. E loro non mi sembrano particolarmente scandalizzate da questo fatto. Non credi che un imprenditore adulto, possa fare altrettanto? A presto! Giacomo
On 29/03/2018 20:05, Giacomo Tesio wrote:
Il Gio 29 Mar 2018 18:37 Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it <mailto:stefano@quintarelli.it>> ha scritto:
On 29/03/2018 10:00, Giacomo Tesio wrote: > Se il sistema è determinisco e disponi (perché non li butti via) di TUTTE > le informazioni pertinenti, il sistema è precisaente prevedibile.
immagina ci sia una rete neurale realizzata con una macchina da 150TFlops che lavora per 30 minuti per fornire un output, vieteresti la macchina ?
Dipende.
Se gioca a Go, no.
Nemmeno se gioca a scacchi.
Se gioca a pocker online... beh in realtà non vieterei la macchina, ma il pocker online.
Cosa fa questa macchina ipotetica? Cosa può andare storto? Chi ne risponde? Dove si trova? E quanto consuma?
Insomma, per applicare il poco buonsenso di cui dispongo, ho bisogno di qualche informazione in più.
Per esempio, se dopo 30 minuti esplode in un centro abitato, sì la vieterei.
Se invece risponde alla Domanda Finale sulla Vita, l'Universo e il Tutto... ci devo pensare! :-D
Giacomo
ciao, s. _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa