Grazie Claudio, Spunti molto interessanti. L'altro giorno Bernie Sanders, Elizabeth Warren e Moore hanno organizzato una conferenza che ha ricevuto 0 (tarallo) copertura mediatica, ma fortunatamente su streaming alternativi quasi 2m sono riusciti a seguire. Hanno ripreso un famoso punto di Chomski evidenziando come il dibattito politico sia tutto centrato sui macelli di Trump ed i cattivissimi Russi per distrarci da quanto effettivamente conti. Infatti su CNN o Fox non ci sono altre notizie se non la periodica falcidiata di studenti liceali. Pochi centri di potere (big4 e finanza) sono ora in grado di manipolare i social media per ridurre la capacita' di analisi critica dell'informazione di ognuno di noi. Ecco quindi che la poverta' crescente in USA, gli attacchi turchi ai curdi, ed altre notizie non in linea con la narrativa elitaria, vengono messi sotto lo zerbino. Anche il tentativo di spacciare CambridgeAnalytica per proxy dei russi, si inquadra nella narrativa. Ciaociao Rob Dolci On Wed, Mar 21, 2018 at 7:41 AM -0500, "Claudio Agosti" <claudio.agosti@logioshermes.org<mailto:claudio.agosti@logioshermes.org>> wrote: 2018-03-20 21:13 GMT+01:00 Roberto Dolci <rob.dolci@aizoon.us<mailto:rob.dolci@aizoon.us>>: Parlando di dito e di luna, un punto che sembra sfuggire ai media e' che e' pieno il mondo di psicologi e data analyst. E non e' che sto ragazzino canadese sia tanto speciale rispetto a tantissimi altri. Quindi ora Cambridge Analytica s'e' fatta beccare, bene. Cosa fa Facebook per evitare che 1.000, 10.000 altre aziende non stiano facendo lo stesso o pure peggio? Stiamo lavorando su un piccolo pezzo, che metta in prospettiva sia le prossime C-A, sia il fatto che Google & Facebook danno problemi ad approci come il nostro, il pezzo lo incollo in anteprima qui sotto, ma notate è ancora un work in progress e specialmente, dovremmo trovare qualcuno che parli della nostra lotta, perchè abbiamo risultati tangibili, un approccio fuori dalle suoe logiche di mercato, e empowering dell'utente anzichè delega alla tecnologia... Ipotesi: poco che tende a zero, perche' vendendo a $12/cadauno i dati del singolo utente, Facebook non ha nessun incentivo al mondo a bloccare questo flusso di ricavi. no, su questo non c'è dubbio :) Di seguito l'anteprima in fase di revisione, etc: ______________________________________ L’uso e l’abuso da parte di Cambridge Analytica dei dati di 50 milioni di utenti Facebook ha creato stupore nel dibattito mainstream, ma non in chi studiava il fenomeno da anni. tracking-exposed affronta questo problema: Impedire un nuovo caso CambrigeAnalytica. Ostacolare, riconoscere e liberarci dal dominio dell’algoritmo, sfuggire dove possibile all’industria dei metadati. La profilazione dell’elettorato su vasta scala permette, forse, di influenzare il risultato delle elezioni.a il comportamento di una persona, e per esteso di una nazione, non dipende dalle settimane di campagna elettorale, ma dalla quotidianità. Noi ci informiamo anche senza volerlo, tutto l’anno, dalle persone che abbiamo attorno, dalla qualità della vita e dalla percezione che abbiamo della sfera pubblica. È per questo che questo ultimo scandalo è utile soprattutto a puntare i riflettori su quello che è il mercato delle informazioni. E sulle sue implicazioni in fatto di privacy e identità, non abbiamo nulla da aggiungere rispetto a quello che è già stato scritto [1] Una sequenza di cessioni di potere Due figure hanno dato a Facebook il potere che ha adesso: gli utenti che hanno fatto rete e chi pubblica contenuti freschi. Prima dei social media, non era mai esistito un grafo delle relazioni di utenti da tutto il mondo. Ora, con più di 10 anni di storia, Facebook è in grado di sapere in tempo reale cosa sta facendo una fetta dell’umanità. Con chi e dove. Chi pubblica, invece pensava fosse un compromesso necessario per raggiungere gli utenti di cui sopra.Ma la quantità di segnale-rumore percepita dagli utenti ad un certo punto è divenuta stressante, specie mescolando aggiornamenti generici a discussioni tra amici, che seguono tempi e passioni diverse. E questo ha permesso a un algoritmo di insinuarsi e decidere cosa per noi avesse importanza o cosa no, con il risultato che una fetta di contenuto a noi destinato non lo vediamo, e alcuni contenuti ci vengono riproposti molteplici volte. L’algoritmo, è già noto, porta ad una distorsione della realtà, informativa o emotiva [2]. E ci sono alcune soluzioni a lungo termine che vediamo discutere, menzionare la Federal Trade Commission che potrebbe rompere il monopolio, di data ownership personale, di architettura libere e decentralizzate come mastodont, ma sono tutte soluzioni ancora distanti, politicamente e tecnologicamente complesse. Non abbiamo una soluzione, ma un approccio basilare e necessario. Può essere che l’algoritmo ti dia solo una porzione di quello che dovresti aver ricevuto, come è successo ai nostri utenti sperimentali, che seguovano le stesse 30 fonti durante la campagna elettorale italiana, ma percepivano racconti diversi tra loro. Può essere che cambrige analytica ti faccia apparire messaggi psicologicamente irresistibili Può essere che tu venga targettato per la tua fascia di reddito e per il quartiere in cui abili, e non per algoritmi di chissà quale complessità. In tutti questi casi, l’ingiustizia la si sente perchè si è lasciati nell’ignoranza in un mondo di abbondanza di informazioni. Non puoi sapere cosa l’algoritmo ti ha negato, e non puoi sapere che la pubblicità vista da te sia parte di una campagna di microtargeting, perchè l’esperienza informativa di facebook è effimera. Un aggiornamento e tutto svanisce nel momento in cui fai refresh dell'applicazione, quello che hai davanti non apparirà mai più, potrebbe non apparirti mai più. almeno, lo decide facebook, mentre perchè un cittadino possa: * confrontarsi colletivamernte tra i propri simili, dovrebbe poter mettere in comparazione la propria timeline con quella di un'altra persona, allo stesso modo, dovremmo farlo con facebook visto che è a tutti gli effetti un editor personale. si parla di fare la copia dei dati (pubblici e pubblicitari) che ricevi e metterli a confronto con persone di cui ti fidi. Non si risolve il problema politico dell'ignoranza, del senso critico e della propaganda, ma almeno si mettono le persone in grado di confrontarsi * fare un audit delle informazioni che hai ricevuto. Non è accettabile che in questo momento non ci sia chiarezza neppure sulla vera influenza dell'advertising russo o di cambrige analytica. Quanto, come e dove questo advertising è apparso, ha avuto effetto? Non possiamo tornare indietro nel tempo per registrare quel che è apparso durante il 2016, ma da Luglio dello stesso anno, lavoriamo su https://facebook.tracking.exposed, progetto che vuole proprio fare questo. Con facebook.tracking.exposed: * I tuoi post vengono collezionati perchè tu li possa usare * Un sistema, nell'interebbe pubblico, permetterà di analizzare fenomeni (e non profili personali), stiamo lavorando con alcune università per fare questo esperimento. * Se 2 utenti vorranno potranno confrontare le reciproche esperienze informative, abbiamo ricevuto un grant da #keepiton per farlo, ci stiamo lavorando Ma, sorpresa, come ogni cosa che funziona, viene ostacolata collezionare collettivamente la pubblicità è stato fatto anche da altre organizzazioni, ed il primo contenimento danno che Facebook ha fatto, durante l’indagine del congresso sulle ingerenze Russe, hanno reso la pubblicità politica un poco più trasparente. Per noi è una foglia di fico, ma non analizziamo in questa fase, diciamo solo che: Da qualche giorno siamo in take down da Google, l’estensione scaricabile dal chrome web store resitituisce 404. Stiamo contattando il nostro gruppo di supporto legale per farla sbloccare; ma nel frattempo, potete usare un brwser senza conflitto d'interesse: firefox, e l'estensione qui https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/facebook-tracking-exposed/ E Facebook da qualche mese ha messo in atto un sistema di offuscamento, banale, ma fastidioso, sui meccanismi di pattern matching che permettono l’analisi di terze parti dell’advertising, qui ne ho denunciarto la modifica https://twitter.com/_vecna/status/955431602468814854 e gli effetti si vedono, ad esempio, su http://propaganda.openpolis.it/ (quella strana keyword che prima veniva usata per fare pattern matching, ha delle S che non appaiono nella visualizzazione reale: SpoSnsoSrizSzataS) [1] (2018) Facebook’s Surveillance Machine https://www.nytimes.com/2018/03/19/opinion/facebook-cambridge-analytica.html [2] (2014) 9 answers about Facebook’s creepy emotional-manipulation experiment https://www.washingtonpost.com/news/the-intersect/wp/2014/07/01/9-answers-ab... -- Claudio Agosti, https://facebook.tracking.exposed - https://twitter.com/_vecna PGP mail: claudio?tracking·exposed - key here https://keybase.io/vecna