On Mon, Dec 17, 2018 at 03:46:20PM +0100, Giacomo Tesio wrote:
Tuttavia ti chiedo: perché state tentando di costringere un hacker ad omologarsi, se siete hacker voi stessi? https://wwahammy.com/on-safety-at-libreplanet/
Rispondo solo a questo ad hominem. Come ti ho già spiegato altrove, la safe space policy di LibrePlanet *in se* non è il punto di quella lettera. Paradossalmente, se quella policy (che la FSF stessa si è data per il suo evento faro, senza alcuna partecipazione in tale decisione da parte mia ne, credo, di altri firmatari della lettera) non esistesse, il problema che ha portato alla redazione di quella lettera non sussisterebbe. Il problema è che se la policy esiste, non può essere applicata a tutti i partecipanti *tranne* RMS. Molti partecipanti storici di LibrePlanet, che sono in buona parte hacker secondo la mia comprensione della tua definizione, si sono semplicemente stufati di questa differenza di trattamento. In quanto hacker hanno un problema con i privilegi, valli a capire. Chiudo citando la risposta che ti ha dato su twitter Ryan, che condivido al 100%: "You've honestly got it backwards. Hackers, as a historical group, have never waited for the law to step in and tell them how to behave. What you're witnessing here is hackers negotiating their own social landscape of a space they created, using methods of their own choosing." Saluti, -- Stefano Zacchiroli . zack@upsilon.cc . upsilon.cc/zack . . o . . . o . o Computer Science Professor . CTO Software Heritage . . . . . o . . . o o Former Debian Project Leader & OSI Board Director . . . o o o . . . o . « the first rule of tautology club is the first rule of tautology club »