Ho una domanda per i giuristi/avvocati in ascolto: dal punto di vista della legislazione italiana le varie leaks che abbiamo visto negli ultimi tempi (ieri quella dei deputati 5 stelle) come viene trattata?
Voglio dire: c'è qualche differenza se la password viene "sniffata"? se non era ben custodita? se non c'erano delle accettabili protezioni sui computer che usavano?
Grazie. M
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Per
il delitto di accesso abusivo (615 ter c.p.) è del tutto irrilevante la
"robustezza" della pw, basta che il sistema sia "protetto da misure di
sicurezza", poco importando che siano idonee o meno.
Ma qui c'è di più, in quanto si tratta di violazione della
corrispondenza, essendo le email parificate alla "snail mail". E dunque è
integrato in ogni caso il delitto di cui all'art. 616 c.p., che punisce
sia il prendere cognizione di corrispondenza chiusa, che la sottrazione
o distrazione di una corrispondenza chiusa o aperta, al fine di farne
prendere cognizione.
Le misure di sicurezza potrebbero addirittura essere considerate
irrilevanti, e il reato si perfezionerebbe lo stesso (ma qui vorrei
confrontarmi con gli altri giuristi in lista). La Cassazione si è pronunciata qualche tempo fa in
tema di email "chiuse" affermando che "tale corrispondenza possa
essere qualificata come “chiusa” solo nei confronti dei soggetti che non
siano legittimati all’accesso ai sistemi informatici di invio o di
ricezione dei singoli messaggi.” (Cass. Sez. V, 11 -19/12/2007, n.
47096)
Ma, come ho detto prima, poichè in questo caso si tratta di
distrazione al fine di far prender conoscenza (che si applica anche alla
corrispondenza aperta) non mi pare che le modalità di "cattura" delle
email possano fare qualche differenza.
Un saluto a tutta la lista Gb Gallus |